SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ordine: smantellare pedane, gazebi, tavolini e sedie fuori dai locali lungo l’isola pedonale del centro. La motivazione secondo il Comune: mancano le autorizzazioni relative all’occupazione del suolo pubblico. La motivazione secondo la Procura: “Aver eseguito lavori edilizi in assenza o comunque in totale difformità del permesso di costruire presso del suolo pubblico”. Sono a tutti gli effetti abusi edilizi. Ma ci sono da tempo. Come è possibile? I titoli concessori risultano scaduti. Il nuovo regolamento comunale in materia sarebbe sulla rampa di lancio.

Lunedì mattina il blitz della Polizia Municipale su ordine della Procura di Ascoli: nel mirino gli spazi nelle zone pedonali del centro occupati da bar e locali. Si parla di centro e si intendono corso Secondo Moretti e le vie immediatamente limitrofe.

Sequestro preventivo, ordine di smantellare ogni manufatto presente negli spazi lungo quella che in burocratese si chiamava “pubblica via”. All’origine della decisione della Procura, ad ogni buon conto, potrebbero esserci anche denunce ed esposti presentati da qualche cittadino. I locali colpiti dai provvedimenti avevano tutti dei gazebi esterni con quattro pareti. Attrezzature che sono state giudicate irregolari.
Per i gestori dei locali c’è ben poco da fare se non smontare le attrezzature nelle quali ospitano i loro clienti. Fino a qualche tempo fa, pare di comprendere, le autorizzazioni comunali per l’occupazione di quegli spazi pubblici c’erano. Ora non più. Lo afferma il sindaco Giovanni Gaspari, interpellato da Rivieraoggi.it: «Le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico non sono state rinnovate. Perciò attualmente mancano i titoli concessori per quegli spazi. Noi come Comune abbiamo il compito di creare le condizioni affinchè gli imprenditori lavorino con regole certe, da tre anni è in atto un iter per la discussione e l’elaborazione del nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. Ora l’iter è arrivato a conclusione, martedì lo discuteremo in commissione consiliare e l’otto febbraio sarà approvato dal consiglio comunale».

Abusi edilizi veri e propri, dunque. Così ha valutato la Procura di Ascoli. Intanto da tempo il Comune non aveva rinnovato le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico. In settimana la stretta finale della politica cittadina per il nuovo regolamento del suolo pubblico. Intanto hanno parlato i verbali e i nastri dei sequestri.

UNA PRECISAZIONE Una cosa sembra di capire. Il Comune negli ultimi tempi non ha rinnovato le autorizzazioni di sua competenza per l’occupazione del suolo pubblico. E va bene. Ma i gazebi sequestrati lunedì erano presenti da periodi molto anteriori al mancato rinnovo. E sembra che siano proprio i gazebi la “pietra dello scandalo”, giudicati cioè come abusi edilizi realizzati senza permesso di costruire. Quindi non si tratterebbe solo di occupazioni irregolari dello spazio pubblico, ma anche di costruzioni abusive di manufatti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.251 volte, 1 oggi)