TERAMO – Dalla trasferta a Teramo, la Sutor Montegranaro riporta un ricco bottino: due punti in più, il diritto a partecipare alle Final Eight (la Coppa Italia di Basket), una vittoria storica su un parquet da sempre ostico e una coscienza nuova, quella che intuisce che si può vincere anche con pessime percentuali di tiro, se si vince la guerra al rimbalzo.

Coach Fabrizio Frates, al termine della gara, si ferma a riflettere su tali aspetti: «Siamo molto contenti di questa vittoria fuori casa con una squadra pari punti con noi. Teramo non ha mai perso in casa quest’anno e in particolare con noi negli ultimi anni. I due punti di oggi sono importantissimi per l’obiettivo che ci eravamo imposti. Chiudiamo questo girone di andata a 16 punti, che vanno al di là di ogni più ottimistica e rosea aspettativa. Queste Final Eight, ora, rappresentano una grande occasione per i ragazzi. Molti di loro vi giocheranno per la prima volta. E’ un grande premio, indubbiamente».

L’allenatore prosegue lodando la partecipazione e l’atteggiamento volitivo dei suoi ragazzi, dal 20 Agosto sempre pronti e disponibili al lavoro e al sacrificio. Poi passa a valutare le statistiche: «Abbiamo tirato male soprattutto da due (7/26 con il 27% contro i 16/37 con il 43% di Teramo). Stasera le statistiche sono negative, ma grazie ai rimbalzi in attacco siamo rimasti attaccati alla partita. Alla fine del primo tempo, con noi sotto di 3 punti, con quelle percentuali, dovevamo pensare che migliorando avremmo potuto vincere la gara. Questa sera le scelte in campo sono state buone e la partita è risultata giudiziosa per un gruppo così giovane. Ora aspettiamo il sorteggio alle Final Eight: forse beccheremo Siena, al peggio, ma per noi l’importante è avere guadagnano con merito questi 16 punti in classifica».

Alle parole di Frates, che accenna all’evento come una grande vittoria anche del preparatore atletico Giustino Danesi, si aggiungono quelle del Gm Gianmaria Vacirca: «Voglio dedicare questa vittoria a Giustino, ma anche a Marco Cannella, oggi assente. E soprattutto ad Hite, giocatore che si è dimostrato molto  attaccato alla squadra e che, finora ha lavorato con grande sacrificio. E’ un ragazzo speciale, che ha accettato con umiltà di essere lasciato in disparte e che, nello stesso tempo, ha deciso di dare il suo contributo alla squadra e di lavorare con dedizione».

Logicamente dispiaciuto dell’esito della partita è l’allenatore del Teramo, Andrea Capobianco, che si è visto scippare dalle mani l’accesso alle Final Eight: «Abbiamo combattuto anche se con tanti errori. I nostri lunghi non hanno sbagliato: tante volte siamo stati più bravi. Ma i rimbalzi del 1° e del 2° quarto hanno delineato un quadro altamente negativo. Montegranaro è una squadra che vive di grandi entusiasmi. E questo era il nostro timore. In attacco abbiamo sbagliato qualcosa nei momenti più delicati e ciò è stato pregiudicante. Ma la voglia di combattere c’è stata. Sicuramente a rimbalzo avremmo dovuto lavorare meglio. Penseremo ora a lavorare sui nostri punti deboli: dobbiamo imparare dalla piccole cose, che invece sono grandi cose».

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