SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Gaspari come John Wayne: un uomo tranquillo. Ad un mese esatto dall’ultimo turbolento consiglio comunale sul Bilancio di previsione 2010, che l’ha visto rimanere in piedi grazie al contestato sostegno di Edio Costantini e Antonio Felicetti, il sindaco sambenedettese si mostra sereno come raramente è accaduto in precedenza, annunciando alla stampa la stabilità della maggioranza anche in vista della prossima assise.

«A dicembre abbiamo vissuto un momento onestamente difficile e incerto, ma oggi non è più così», spiega Gaspari. «Faccio dei ragionamenti politici e la politica mi dice che i voti per andare avanti ci sono».

Un ottimismo che nemmeno le ultime esternazioni di Daniele Primavera riescono ad intaccare.

«E’ scandaloso – aveva dichiarato il consigliere comunale di Rifondazione Comunista – che il Comune di San Benedetto approvi un Piano Spiaggia illegittimo ed in contrasto con la legge regionale sulla costa e poi si tenti di modificare le norme regionali per far riportare i conti»

«Chi si deve pronunciare sulla legittimità di un atto?» Si domanda polemicamente il primo cittadino. «Il dirigente competente della Regione suppongo, ma certamente non Primavera».

«Ormai Daniele – continua – è giunto alla deriva estremista. Pensa di essere perennemente in una piazza a svolgere comizi, ma non si accorge che ad ascoltarlo non c’è rimasto nessuno».

Nella prossima Conferenza dei Servizi del 26 gennaio sul Piano di Spiaggia (teoricamente l’ultima in programma) con molta probabilità verranno rimodulate alcune proposte relative alla famigerata “passerella”. «Non siamo un’amministrazione sorda. Vogliamo raggiungere una mediazione che faccia contenti tutti».

Quasi accertato quindi l’addio all’ipotesi della pedana nella zona San Giacomo, che nei mesi scorsi aveva portato ad un violento braccio di ferro tra le parti.

«Con questo Piano – conclude Gaspari – si avranno finalmente delle regole certe e non verrà affatto penalizzata la balneazione».

FRECCIATA A MARTINELLI Provocato dai giornalisti, il sindaco risponde infine ironicamente a Domenico Martinelli. «Abbia il coraggio di dimettersi», aveva tuonato il suo predecessore. «Mi dice di lasciare? Ma quante ne provò lui prima di congedarsi?».

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