MONTEPRANDONE – Un vero e proprio tesoro tornato alla luce a Monteprandone. Nella cassaforte del Comune infatti sono state dispiegate alcune pergamene, la più antica delle quali risale addirittura al 1333. Ad interessarsi della faccenda è stato principalmente il sindaco Stefano Stracci, aiutato dai ricercatori dell’Opificio Fiorentino di Firenze. Una settimana fa infatti l’equipe dell’Opificio ha effettuato, come ogni anno, il consueto intervento di monitoraggio e manutenzione sui Codici di San Giacomo della Marca, esposti nel centro storico del Comune.

Dopo aver certificato l’ottimo stato di conservazione delle opere, i ricercatori sono stati invitati da Stracci presso il Palazzo Comunale, per visionare alcune pergamene contenute nella cassaforte che un tempo conteneva i Codici. Gli studiosi sono rimasti sorpresi davanti alla qualità e alla ricchezza degli antichi documenti, per più lo atti e riformanze, a tal punto che già si ipotizza un processo di restauro in vista di un’eventuale esposizione.

La pergamena più antica risale al 1333, ed è un atto con cui, l’abate di Farfa, concede al Comune di Monteprandone “metà di Monterone per 62 fiorini ed un canone annuo di 30 soldi”. Un altro documento del 1337 certifica la vendita al Comune “della selva ronesca di Monte Tinello” mentre un atto del 1439, riporta il conferimento al podestà e agli anziani di Ascoli della vertenza sui confini di Monteprandone. Assai interessante è poi un atto del 1461 in cui i rappresentanti dei comuni di Monsampolo e quelli di Monteprandone (Andrea di Biagio e Rosso di Gangale, fratello di San Giacomo della Marca) deliberano i confini fra i rispettivi paesi confinanti.

Alcuni documenti, sempre presenti nella cassaforte, confermano che nei secoli tali atti vennero studiati e presi in esame da professori e ricercatori interessati a San Giacomo e alla sua libreria. Gli ultimi libri che hanno analizzato il contenuto delle pergamene sono stati “La patria e la famiglia di San Giacomo” di Padre Giacinto Pagnani, pubblicato nel 1976 e “Monteprandone e Porto d’Ascoli. Storia di un territorio” del Professor Salturnino Loggi, attuale presidente della Pro Loco.

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