GROTTAMMARE – «Trasformare la nostra Provincia da ente burocratico a città territorio, garantendo a tutti gli enti pubblici di muoversi nell’ambito delle innovazioni tecnologiche risparmiando così tempo e denaro» afferma il consigliere provinciale con delega all’Informatica, Raffaele Rossi, nell’incontro avvenuto il 20 dicembre nella sala consiliare di Grottammare, tra i comuni aderiti al Centro servizi territoriali.

«Grazie al Cst, un numero sostanzioso di tecnici, provenienti dai vari comuni, potranno avvalersi di un confronto reciproco nel prossimo futuro» continua Rossi.

L’adesione al Cst è andata oltre la circoscrizione di Ascoli Piceno perchè il progetto è partito quattro anni fa, quando Fermo non era ancora una provincia. Grazie al cofinanziamento di 150 mila euro da parte dell’ ente pubblico non economico, DigitPa, che svolge funzioni di natura progettuale, tecnica e operativa, attraverso la realizzazione dell’amministrazione digitale, è stato possibile coinvolgere nello sviluppo informatico anche i piccoli comuni, sotto i cinquemila abitanti. Sedici comuni beneficeranno della connettività tramite il Wireless ed è previsto un progetto per il raggiungimento delle zone non ricoperte da banda larga tramite fibra. L’adesione al Cst permette ai comuni di usufruire di vari servizi.

Verrà istituito un centro assistenza per risolvere i problemi tecnici di servizi o reti, tecnici preparati collaboreranno con i comuni per l’attivazione di nuovi servizi informatici e sarà attivato un corso per la formsazione dei dipendenti per la posta elettronica certificata e la firma digitale.

«Mi sto muovendo su due fronti, quello tecnico che come struttura di base avrà l’ufficio informatico della Provincia e il Ced (Centro elaborazione dati) di San Benedetto e quello legale con l’istituzione di un ufficio provinciale sulla privacy per la sicurezza del sistema informatico» conclude Rossi

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