SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scritto in tempo reale.

FELICETTI Io non sono entrato nella maggioranza, anzi, in Consiglio comunale ho tenuto anche posizioni dure, anche violente verso l’attuale sindaco. Ho detto anche il 23 dicembre che se dovessi giudicare Gaspari sarei il primo firmatario di una mozione di sfiducia. Ma io vengo da 30 anni di cultura repubblicana, antepongo gli interessi della città a quelli miei politici. Nelle due riunioni organizzati dall’amministrazione comunale tutte le forze politiche erano d’accordo a ricorrere ad un accordo con i privati per non perdere i 10 milioni della Fondazione Carisap, poi il sindaco aggiunse l’interramento dell’elettrodotto di via Bianchi, zona Brancadoro e la nuova piscina. Io devo rendere conto ai miei lettori, se io a loro dico: sono stato in Consiglio 4 anni senza fare niente, invece io mi chiedo come incidere nell’attività amministrativa. Io sfido i miei detrattori a dire che le opere che io approvo non servono, nessuno me lo ha detto. Dico di più: nel 2008 io e Tassotti, della lista Pri-Martinelli, ci siamo astenuti sul bilancio, non abbiamo votato contro!

PRIMAVERA Nel 2006 non solo come Rifondazione ma anche come centrosinistra abbiamo promesso di ottenere dei risultatiche sono stati traditi. Quando abbiamo capito che questo non era più possibili abbiamo tolto il nostro apporto, in particolare in riferimento dell’inottemperanza di una promessa fatta in merito alle case popolari. Poi aggiungerei il Piano di Spiaggia, il Piano per l’occupazione del suolo pubblico. Non nego che la situazione nazionale e locale, compresa quella del Piceno con Massimo Rossi escluso, abbia contribuito. In sede provinciale ci hanno chiesto una discontinuità rispetto a quello che avveniva qui. Ripeto: ad esempio sulla questione della Bretella noi abbiamo delle prospettive, come la metropolitana di superficie e la stessa Bretella. Non condividiamo la scelta del nostro ex assessore Settimio Capriotti, anche se non sta ottenendo risultati a livello di urbanistica e viabilità. Settimio Capriotti non si è iscritto a Rifondazione né nel 2009 né nel 2010. Ad ogni modo non sono stupito dall’ingresso di persone che non c’entrano nulla con l’amministrazione dal fatto che persone candidate a destra si mettono con la sinistra… C’è una virata notevole a destra della giunta Gaspari. Non sono Felicetti e Costantini che diventano di sinistra, ma il Pd che va a destra… E’ inoltre notizia di oggi che il Comune ha chiesto alla Regione una revisione del Piano della Costa per renderlo compatibile con il Piano di Spiaggia di San Benedetto.

FELICETTI Sulla delibera di indirizzo il Comune non ha fatto chiarezza, devo dire. Qui si confondono i confini dati alla delibera di indirizzo con un ipotetico intervento. I confini è dall’autostrada al mare, dalla Sentina fino a via Voltattorni… In alcune pubblicazioni si intende che si riempie di volumetrie tutta quest’area, ma così non è… Il confine è stato “ampio” per non indirizzare in certe zone… Chiediamo che sia sostenibile a livello urbanistico, in merito alle direttive europee (Vas). Si parla poi di 500 mila metri cubi da dare ai privati, queste sono cifre che riguardano i Prusst che però abbiamo bocciato. Devo dire che il Piano di Bellagamba prevedeva 2 milioni di metri cubi su San Benedetto… Quella che sarà l’entità dei metri cubi richiesti non lo sappiamo. Ci potrebbero inoltre volumi per alberghiero, camping…

PRIMAVERA Il Comune non è stato chiaro perché l’atto è stato fatto in 15 giorni per raccattare voti della minoranza. Nessuno diceva nulla finché si parlava solo della Fondazione Carisap, che poi non fa una donazione ma un investimento. Noi siamo disponibili a discutere con i privati sulla Fondazione, ma non per opere neppure ben individuate. Ma abbiamo tante cose da fare: la bretella, le piazze… Le cose decise nelle segrete stanze del Comune e poi portate in consiglio comunale… quali sono le scelte che portano ad individuare le priorità? Noi ci siamo candidati per la partecipazione, facciamo le riunioni per decidere dove asfaltare le strade, poi si decide un atto di questo tipo solo con un incontro della Commissione! La partecipazione va fatta quando si decidono le lingue guida, non si può portare un pacchetto in Consiglio comunale e dire: o tutto o nulla. A livello nazionale i “finiani” hanno protestato perché non si può discutere a colpi di maggioranza, quindi questo vale ancor di più per i consiglieri comunali e i cittadini! Occorre una discussione aperta!

FELICETTI La fretta è dovuta al fatto che la Fondazione ha chiesto entro il 31 dicembre un atto di indirizzo politico chiaro. Lina Lazzari inoltre ha presentato un emendamento, approvato, in cui è scritto che se le proposte che arriveranno consumeranno molte aree allora dovremmo rivedere le priorità, di cui una resta fissa, la grande opera della Fondazione Carisap, per me non è importante chi sia il proprietario dell’opera. L’importante è che sia a disposizione della città, un attrattore turistico per San Benedetto quasi unico nell’Adriatico.

PRIMAVERA Non parliamo di finanziamento, usiamo le parole appropriate!

FELICETTI Non è detto che sono 10 milioni di euro, potrebbe essere di più!

PRIMAVERA Io credo solo agli atti, non alle parole. Sono convinto inoltre che non ci sia il tempo da qui al 2011, e dico per fortuna della città. Non penso che il problema sia quando Gaspari cadrà, perché non potrebbe pensare per un raggio oltre i due mesi… Ma io non credo più ai programmi di questa amministrazione. Esempio, il Ballarin: un mese fa Felicetti ha chiesto informazioni sul Ballarin, mentre ieri è uscita la notizia che faranno una pista ciclabile del costo di 100 mila euro per una pista ciclabile, quindi che senso ha poi pensare ad un cambiamento della viabilità? E’ una delle cose alla Gaspari… Così come il video sul nuovo lungomare… Hanno speso migliaia di euro per un rendering che sta lì… Ricordo una promessa di due anni fa: “Mai la pista ciclabile sul Ballarin”…

FELICETTI Non dipende da me la ciclabile sul Ballarin, ma da accordi precedenti. Adesso sembra che la mega variante a livello provinciale non sarebbe gestibile a livello del Ballarin, ma certo occorre che qualcosa si faccia qualcosa nella zona. Da quattro anni la Nomisma si sta muovendo per vedere se è possibile realizzare una Società di Trasformazione Urbana nella zona porto. Potremmo fare qualcosa nell’area vicina, è un volume che c’è, quindi potremmo trattare con un privato un accordo di volumetria in cambio di interventi nella zona porto e Ballarin, tenendo presenti quali sono le direttrici che la Nomisma ha individuato per la zona. Non penso che la proposta può essere presentata soltanto da chi ha la zona Brancadoro… Per me è più importante acquisire l’area Brancadoro che l’opera della Carisap: come faremo noi a rendere strategica una grande area se rimarranno nella zona portuale insediamenti sportivi? Dobbiamo portare dal porto all’area Brancadoro campi da calcio, tennis, pattinaggio… L’area Brancadoro è la nostra area di riserva…

PRIMAVERA L’accordo è così impresentabile che lo presentano ora soltanto perché stanno con l’acqua alla gola… Lo potevano presentare tre anni fa… Dovevano presentare sei o sette grandi urgenze con accordo con privati… Invece l’ansia da prestazione dell’amministrazione porta ad un pastrocchio. Gaspari parla che farà comunque il Piano Regolatore? Questa è come la storia dei sette nuovi alberghi che va avanti da tre anni. Le posizioni contrapposte tra il vecchio centrosinistra perazzoliano e il nuovo centrosinistra gaspariano era: no ai Prusst ma partecipazione nella pianificazione. Questo fondamento dell’alleanza del 2006 è venuto meno… Gaspari ripete sempre una cosa corretta e che ho fatto io: l’amministrazione parla con gli atti. Qui tutti gli atti sono sbagliati o contestati da Provincia e Regione.

FELICETTI Questa delibera non impone nulla. Non è detto che arrivino proposte. Può darsi ne arrivi una soltanto per la Fondazione Carisap. Per me ad esempio l’inquinamento elettromagnetico in via Piemonte è importante. Non è detto che tutti i privati sappiano di questa ipotesi di accordo.

PRIMAVERA Temo che lo sappiano, magari gliel’ha detto qualche consigliere comunale

SPAZIO AI LETTORI Silvio Fabi e Fabio Santarelli chiedono informazioni sulla vicenda Felicetti-Gaspari.

FELICETTI Il Pri ha posizione variegate a livello nazionale. In Romagna con il centrosinistra, in Calabria con Mastella (me ne vergogno). Io sono allineato sullo spirito di Giorgio La Malfa, deluso dal centrodestra. Io ho appoggiato Martinelli che sarà ricorderà per il lungomare, anche se non mi piace il metodo. Io sono dei concorsi europei. Mi meraviglio che Martinelli mi critichi, noi siamo una lista civica, mi meraviglia anche Tassotti, lui presidente dell’associazione Maggioni non ha mai potuto votare contro, quasi sempre si asteneva. Io mi sono trovato con una amministrazione di cui cinque proposte me le accettava a costo zero. Noi nel 2008 ci astenemmo sul bilancio spiegando che volevamo che l’amministrazione fosse aperta alla città. Io ho chiesto: lungomare, Ballarin e mercatino del centro da utilizzare come centro di informazioni. Gli altri punti sono meno importanti.

PRIMAVERA 2011? Le cose sono molto complicate, non perché noi abbiamo mai costo condizioni particolarmente difficili, ma è venuta meno la fiducia tra le due parti. Abbiamo perso la fiducia nella parte politica rappresentata da Pd, Idv, Verdi purtroppo per non parlare dei Socialisti… Come si può recuperare la nostra fiducia? Non con una promessa generica… Questo è uno scenario impossibile: ma può succedere che noi continueremo ad opporci a Gaspari finché verrà sostenuto dalla destra. Se ora si riuscirà a fare quello che abbiamo deciso nel 2006, allora possiamo tornare, se invece si continua con lo sperpero di denaro pubblico… Non posso dire sì o no, se Gaspari applica una politica coerente verso le classi svantaggiate e il lavoro, e non solo per i soliti amici che poi finiscono candidati in qualche elezione… Ma mi sembra una speranza vana

FELICETTI Il Pd ha fatto un errore da dilettanti, non ricandidare Rossi alla Provincia, neanche il centrodestra poteva sbagliare una cosa del genere! Rossi in fondo è stato un buon presidente, a Grottammare prese il 60% al primo turno con Rifondazione e Verdi! Alla provincia vinse al primo turno nel 2004, hanno voluto perdere la provincia!

PRIMAVERA Ad ogni modo rifiuto l’idea che il pomo della discordia sia stato Rossi, che è stato l’occasione… Io sono rimasto sospeso due mesi dalla maggioranza. Non fosse stato Rossi, saremmo usciti sulla questione del Piano di Spiaggia una sola settimana dopo. Io non faccio mai dichiarazioni ideologiche. Anche Merli ha avuto un buon risultato a Grottammare, è vero, ma attenzione: c’è una continuità di progetto, Rossi e Merli sono molto diversi, li rispetto entrambi ma sono diversi. Ma se quelle coalizioni si sono avvicindate con successo a Grottammare è accaduto perché c’è un piano di partecipazione condiviso dai cittadini. Con Gaspari c’eravamo illusi di realizzare un progetto simile. Ma la qualità degli interventi della maggioranza è quello che è, nell’ultimo consiglio i migliori nella maggioranza furono degli “entranti” Felicetti e Costantini, perché nessuno si alza a difendere questa maggioranza.

FELICETTI Sono stato un sostenitore accanito di Bellagamba finché era possibile. Con la crisi del 2008 abbiamo dovuto cambiare tutto. San Benedetto non può essere come quella degli ultimi 50 anni, le serve una riqualificazione forte, Colonnella mi è piaciuto quando parla di una bretella veramente funzionale da Porto d’Ascoli fino a Grottammare. Serve la Regione. C’è stato anche il merito del Pci, per carità, se ci siamo salvati è perché il Pci ha avuto la forza di guidare la città negli anni Settanta. Se ora abbiamo necessità di opere, non potendo fare gli espropri, dobbiamo trovare degli accordi compatibili e sostenibili. Io ho criticato gli interventi parziali di questa amministrazione, art. 48, art. 29, adesso dobbiamo riqualificare per settore e non generalmente.

PRIMAVERA Felicetti ogni volta dà una motivazione diversa per appoggiare la maggioranza… Ognuno poi trae le sue conclusioni. Sull’urbanistica la vedo in modo totalmente diverso da Felicetti. Il nostro è un territorio fortemente compromesso. Abbiamo aree bellissime come il lungomare e il centro. San Benedetto ha 24 kmq con una delle densità più alte d’Italia, 1900 abitanti per chilometro, abbiamo una densità di immobili altissima. Abbiamo visto tutto ciò che questo comporta, alcuni quartieri sul lungomare d’inverno sono quasi disabitati. La carenza delle vie di comunicazione è evidente mentre d’estate non ci si muove. Non possiamo parlare di sviluppo indeterminato. Felicetti dice “riqualificazione”, ma è un termine vago… Rifare i marciapiedi non è riqualificazione, come su via Togliatti… Questa amministrazione tra progetto casa e questa variante farà crescere gli appartamenti di circa 1500 unità, 1000 per il piano casa e 500 per la variante… Se l’idea è che monetizziamo tutto, allora non abbiamo il limite. Stiamo parlando del 10% degli appartamenti attualmente esistenti a San Benedetto, senza un Piano regolatore: in due anni, è possibile tutto questo.

Oliver Panichi saluta e la diretta termina

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