SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sta per vedere la luce la pista ciclabile fra il lungomare di San Benedetto e quello di Grottammare. Entro poche settimane partono i lavori, assicura l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti.

Ma non sarà la tanto agognata pista ciclabile attraverso il porto. Il percorso che il Comune si appresta a realizzare passerà da via Morosini e da via Pigafetta, cioè ai lati del vecchio stadio Ballarin. Due piste monodirezionali protette da appositi cordoli. Più a sud, un nastro di pista ciclabile che partirà dalla statua del Pescatore, attraverso la zona del faro (via delle Tamerici), per passare di fronte alla sede della Capitaneria di Porto (viale Marinai d’Italia).

Certo, l’idea principale era più ambiziosa. Si trattava di pensare a una pista ciclabile attraverso la zona portuale, che si ricollegasse con il lungomare di Grottammare attraverso un percorso adiacente alla spiaggia libera a nord del porto. In una zona suggestiva e che sarebbe stata rivitalizzata dal passaggio di una pista ciclabile, ripopolando una zona altresì isolata e meta di frequentazioni solitarie, di coppiette o di tossicodipendenti.

Ma tant’è. Per ora di quel progetto non se ne fa nulla. Sarà lo stralcio successivo del progetto piste ciclabili per la città, assicura Capriotti. Lì i costi sono più alti e i tempi più lunghi, intanto meglio mettere in atto il tanto atteso collegamento passando ai lati del Ballarin. Pista pericolosa? Non certo più di quanto sia ora il passaggio ciclabile da quelle parti.
A proposito delle due corsie monodirezionali ai lati dello stadio, si tratta di una scelta di regolamentazione. Già perchè anche il traffico ciclistico ha bisogno di vincoli. Ci spieghiamo.

Accade sovente che alcuni ciclisti, giocoforza per carità, approdino a San Benedetto in sella alle loro bici venendo da nord. La scelta è comprensibile anche se un po’ pericolosa: ci si arma di coraggio e si va contromano da via Pigafetta, dal lato della tribuna est del Ballarin. Ora le due corsie vogliono impedire questa ciclistica trasgressione.

Chi verrà da nord avrà il suo nastro ciclabile da via Morosini. Stop. Intorno ai centomila euro la spesa a carico del Comune. Soldi ben spesi, senza dubbio. Non avremo la Grande Opera al posto del Ballarin, ma avremo un Ballarin dal contesto migliore.

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