SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finalmente le istituzioni ci mettono mano. Piazza Gronchi, nel quartiere Agraria, verrà riqualificata. I lavori nel popolare e popoloso quartiere dovrebbero partire prima dell’estate, avere una durata di cinque mesi e costare circa 250 mila euro. Il Comune lo rende noto mercoledì, ma i lettori del settimanale Riviera Oggi ne avevano contezza fin dalla lettura dell’intervista dell’assessore Leo Sestri pubblicata martedì.
I fondi sono parte di quelli che il Comune mette normalmente a disposizione dell’Ente Regionale per l’Abitazione Popolare (ERAP) per “manutenzioni”.

Mercoledì 20 gennaio i tecnici comunali hanno inoltrato all’Erap il progetto esecutivo dell’intervento. Una volta ottenuto il nulla osta, il progetto verrà definitivamente approvato, infine ci sarà il bando di gara per l’affidamento dei lavori. L’intervento prevede la rimozione della pavimentazione esistente, l’impermeabilizzazione e la posa di un nuovo pavimento. Con questo si risolverà il problema degli allagamenti nei box delle case popolari che si trovano in quella zona. Un quartiere urbano nel peggior senso del termine, venuto su fra lacune progettuali e mancanze architettoniche. Isolato anche a livello di viabilità dal resto della città, ma che negli anni ha ospitato un numero sempre maggiore di famiglie, spesso giovani e con figli piccoli. Una zona dunque che merita attenzione da parte delle istituzioni.
«Stiamo intervenendo in tutti i settori e in tutti i quartieri della città», afferma il sindaco Gaspari. «Alcuni interventi sembrano meno visibili, ma sono molto attesi dai cittadini. In alcuni casi è un miraggio tornare alla normalità, in altri siamo intervenuti in modo da dare una nuova funzione ad alcune aree, come piazza Matteotti. Proprio nel quartiere Agraria, che in passato veniva considerato “periferia” in tutti i sensi, abbiamo trasferito la sede di molte associazioni e aperto una nuova ludoteca comunale. A breve realizzeremo in quella zona il nuovo campo da rugby, mentre dall’altro capo della città, ovvero nel quartiere San Filippo, abbiamo appena rimosso le barriere architettoniche, anche grazie al contributo della Fondazione Carisap. Come si vede, una presenza là dove esistono esigenze, di cui cerchiamo di farci carico, secondo le varie priorità».

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