SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo di seguito un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale L’Espresso, nella rubrica Riservato, a cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini, dal titolo “Più Falcon per tutti“.

Ma quali tagli, con Papi si vola sempre di più! C’è una voce della Finanziaria che non solo aumenta ma che addirittura decolla: uno stanziamento che cresce ben di sei volte. Si tratta di fondi per i voli di stato, le trasferte alate del premie Berlusconi, dei ministri, delle alte cariche istituzionale e dei loro ospiti a piacere. Nel 2009 era stata prevista una spesa frugale, sulla scia delle ferree regole introdotte da Romano Prodi: solo sei milioni di euro. Quello che in pratica, nell’era berlusconiana, è stato bruciato in poco più di un mese dalle gite a bordo di Airbus e Falcon, partiti dalla pista di Ciampino con il loro carico di autorità, ballerine e musicanti al seguito. Adesso si punta più in alto: i milioni stanziati per il 2010 sono 37. Molti pensano che l’impennata di fondi non basterà per soddisfare la sete di passaggi tra le nuvole, che aumenta nonostante l’austerity invocata per tutta la pubblica amministrazione. Se verrà mantenuto il ritmo frenetico dello scorso anno, i 37 milioni copriranno solo il carburante del 31° stormo, lasciando fuori la flotta dei Piaggio 180 – le Ferrari dei cieli – assegnate in genere a sottosegretari e ministri di rango inferiore.

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