SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contro una formazione forte fisicamente e bene organizzata come il Real Metauro, che ha conquistato contro la Samb il tredicesimo risultato utile consecutivo, la squadra di Palladini ha pensato di poter divertirsi a colpi di fioretto, complice lo spumeggiante avvio e il bel gol di Giandomenico.
Oggi dovremo usare il pallottoliere: avrà pensato qualcuno. Invece la premiata coppia Mengo e Pulcini andava per campi, seguendo il percorso già segnato qualche istante prima da Nicolosi, tagliato fuori da un passaggio sbagliato di D’Aniello, e Bucefalo correva per quaranta metri senza che nemmeno un rossoblu gli si facesse incontro. Eravamo ad inizio partita ma D’Angelo e Giandomenico continuavano a far quello a cui erano preposti: cross, assist, lanci, persino tiri. Cosa che non avveniva, invece, per Menichini e Cacciatore, la cui intesa è parsa prossima allo zero. Cacciatore lezioso e leggiadro, Menichini alla ricerca di se stesso. Tranne che un palo di Cacciatore sul solito traversone di Giandomenico, i due si pestavano i piedi, e basta. La situazione peggiorava con l’ingresso della terza punta a disposizione, Gentili, al posto di Menichini: almeno il secondo è un centravanti, il primo invece girava a vuoto: in quaranta minuti né un tiro, né un passaggio smarcante (solo un probabile rigore a suo favore non rilevato dal pessimo Piersimoni, che da quel momento in poi, fischiato dai duemila del Riviera, andava in bambola).
La Fermana adesso è a due punti, Palladini dovrà fare a meno di Pulcini e D’Angelo a Cingoli, il presidente Spina minaccia le dimissioni se da Ancona continueranno a mandare arbitri simili alle partite della Samb e intanto valuta se cacciare fiori di euro per un nuovo attaccante – magari un giovane under, perché no?

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