SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hanno scritto al sindaco Gaspari e all’assessore alla Cultura Sorge, i consiglieri dimissionari del comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro, in polemica con la presidente Marisa Pignotti, di cui inizialmente loro stessi avevano chiesto la dimissione, però non accettata.

«Molte chiacchiere sono state fatte sull’argomento ma constatiamo che i fatti continuano a ribadire che il presupposto fondamentale motivante la dolorosa scelta è ancora valido e stabile – scrivono – Infatti lo “stile” della signora presidente si sta ancor meglio evidenziando adesso dato che, pur non essendoci alcun valido motivo di rinvio delle votazioni per un nuovo comitato, ciò non avviene. Di fatto sta impedendo a ciascun cittadino di scegliere meglio qualcuno capace di dialogare in modo armonico.

«Nessuno vuole contestarle di aver operato e di operare – affermano i dimissionari – Caso mai le si è ripetutamente fatto notare che tende sempre ad operare da sola e per far ciò esercita un controllo dell’informazione, presupposto indispensabile per scegliere in piena autonomia chi deve eventualmente cooperare con lei e quando lo deve fare. Noi le abbiamo detto che questo non è condivisibile perché non lascia spazi di operatività ad altri!»

Abbiamo ritenuto che con il suo modo di fare non consentiva a noi di manifestarci, tuttavia se l’elettorato si sentisse ben rappresentato da lei sarebbe giusto che lo ribadisca con un voto. Rinnoviamo per l’ennesima volta alla ragioniera Pignotti (e ovviamente all’assessore Sorge ed al Sindaco) la richiesta di indire subito l’Assemblea di quartiere per procedere all’elezione del nuovo Comitato di quartiere Porto d’Ascoli – Centro» termina la nota.

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