SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La variante urbanistica per favorire l’economia alberghiera si basa su norme certe e non avrà ostacoli burocratici: questo il contenuto della rassicurazione che compie il sindaco Giovanni Gaspari dopo le recenti diatribe politiche.
«Le polemiche innescate dall’assessore provinciale Bruno Gabrielli su una presunta bocciatura della variante normativa da parte della Provincia hanno creato timori negli operatori economici, in chi ha intenzione di investire nell’economia alberghiera. Agli imprenditori serve certezza, noi gliela diamo. La variante va in porto a breve, non ci sono ostacoli».
È l’occasione per una precisazione: il sindaco e l’ufficio tecnico del Comune dopo altri annunci in merito rendono finalmente noti i contorni di un fatto che dimostrerebbe un’inversione di tendenza nell’economia turistica sambenedettese. Dopo il caso dell’hotel Verdemare, infatti, sono stati presentati altri due progetti per la realizzazione di nuovi hotel, entrambi nella zona fra l’hotel Excelsior e via Sgambati. Caratteristica comune: gli imprenditori che hanno presentato domanda di Sportello Unico intendono cambiare destinazione alle loro proprietà immobiliari. Da residenziale a ricettiva. Beneficiando del raddoppio dell’indice volumetrico concesso dal Comune proprio in virtù della variante normativa di cui parla Gaspari.

E dietro l’impegno davanti a un notaio di mantenere la destinazione urbanistica ricettiva per venti anni.
Per la precisione, l’indice volumetrico che viene concesso dal Comune è quantificato in quattro metri cubi su metro quadro. Un fatto che non deve scandalizzare, sostiene Gaspari, durante gli anni rampanti del turismo sambenedettese molti alberghi sarebbero stati tirati su con indici volumetrici anche maggiori.

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