SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parte da San Benedetto la nuova avventura di Pietro Colonnella che, dalla sede del dopolavoro ferroviario del Cinema delle Palme, lancia la sfida al rivale Paolo Perazzoli, candidato – assieme alla neofita Stefania Spacca – alle prossime elezioni regionali nei collegi della costa picena, in sostegno a Gian Mario Spacca. Un avversario che, tuttavia, l’ex presidente della Provincia di Ascoli non cita mai, preferendo soffermarsi sui temi dell’occupazione, dell’economia del turismo e della viabilità.«In un anno è stata accumulata una quantità abnorme di ore di cassa integrazione», afferma preoccupato Colonnella. «Se non ripartono sviluppo e imprese, la situazione che è già drammatica peggiorerà. Serve un impegno forte, dato che nel nostro territorio il tasso di disoccupazione è il doppio rispetto alla media regionale».

Non manca poi il riferimento alla viabilità, sempre più complicata nel Piceno. Si parla di Bretella, progetto in ballo da oltre un decennio, ma mai realmente preso in considerazione: «I finanziamenti si possono trovare, anche bussando alla porta della Società Autostrade». E proprio sulle Autostrade, Colonnella tuona: «La terza corsia non può fermarsi a Porto Sant’Elpidio. Il numero di incidenti tra Pedaso e San Benedetto è altissimo. Bisogna mobilitarsi. Non possiamo essere l’imbuto della zona».

Fondamentale è inoltre il rilancio del turismo. Una missione per nulla impossibile, considerato che «tra il 1995 e il 2000, la nostra provincia riuscì a piazzarsi al primo posto delle Marche, superando in questo campo addirittura Pesaro-Urbino». «E’ però necessaria una rinnovata collaborazione con gli imprenditori turistici, dotati di innate capacità e che rappresentano una risorsa per la Riviera».

L’attenzione di Colonnella si sposta infine sulla condizione della sanità locale. «E’ il settore più rilevante all’interno del bilancio regionale. Qui confluisce infatti circa il 60% degli investimenti totali». Ed avverte: «L’assistenza sanitaria privata è importante, ma quella pubblica deve mantenere l’assoluta centralità»

“Insieme per un Piceno più forte”. Questo lo slogan adottato di un Colonnella, sostenuto tra gli altri da Margherita Sorge (già al suo fianco nel supporto a Dario Franceschini alle scorse primarie del Pd), dall’ex parlamentare Pietro Paolo Menzietti e dal “dissidente” Nazzareno Trevisani, che mantenendo fede al suo ruolo non ha esitato a lanciare espliciti attacchi all’area “perazzoliana” del partito.

Tutto bello, tutto giusto. Fare promesse è facile per tutti, però ci vogliono anche garanzie. E quali sono quelle che può dare, in questo caso, Pietro Colonnella? Secondo me, dette così, nessuna. Alla fiducia sulle parole, che spesso finiscono al vento, non crede più nessuno o quasi. Aggiunga Colonnella, nei suoi discorsi per esempio (e questo invito lo rivolgiamo a tutti i candidati, Paolo Perazzoli compreso) che si dà un tempo per realizzare quanto auspica (è questo forse il verbo più esatto) e che, se tale tempo verrà superato, avrebbe pronte le dimissioni in un cassetto, unite alle dovute scuse nei riguardi chi ha creduto in lui. Se i tempi di realizzazione saranno logici e le dimissioni pronte, perché non votarlo? Intanto dalle parole dei politici bandirei subito i “serve” e i “si può fare” perché sono frasi senza senso.
A chiunque farà promesse, da adesso in poi, noi di Riviera Oggi pretenderemo anche questa “piccola aggiunta” come “piccola garanzia”. (Il Direttore)

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