ANCONA – Sta per essere reso ufficialmente noto l’accordo tra Udc e Pd e coalizione di centrosinistra, con alla guida il presidente in carica Gian Mario Spacca, in vista delle elezioni regionali di marzo. Tuttavia Sinistra Ecologia e Libertà non sembra propenso ad accettare questa scelta. Il coordinatore regionale Edoardo Mentrasti parla di contenuti discriminanti (reddito sociale per disoccupati, precari, partite Iva; lotta al consumo di suolo con un nuovo Ppar e un nuova legge urbanistica; centralità del ferro e del trasporto pubblico; no a grandi centrali, rigassificatori, nucleare) e di motivazioni politiche: “La pervicacia con la quale il Pd prova ad allargare a dismisura il perimetro della coalizione (?) è veramente incredibile. Come si fa di punto in bianco a mutare programmi e collocazione? Non solo l’Udc ma per esempio Latini? Il punto non è la ricerca dell’unità il punto è il rigore programmatico, la serietà politica, la trasparenza e la lealtà delle scelte. Il punto è una coalizione credibile ed efficace. Il trasformismo invece sembra prevalere. Che dicono gli elettori democratici e di sinistra dell’iniziativa del Pd? E l’Idv, che a livello nazionale è su posizioni moralistiche e “bariccadere”, perchè qui è sostanzialmente centrista e moderata e disponibile a tutti i giri di valzer?”

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