SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì mattina la prima uscita ufficiale assieme al coordinatore comunale Felice Gregori. Pietro Colonnella e Paolo Perazzoli, alfieri del Partito Democratico sulla costa picena alle prossime regionali, lo dicono a chiare lettere. Il Piceno deve contare di più e loro, se eletti, si impegneranno in questo.

Dice Perazzoli: «Gian Mario Spacca ha un grande consenso, l’azione sugli ammortizzatori sociali è stata da elogi, la sanità ha pareggiato i conti e il nostro sistema sanitario pubblico è all’avanguardia. Certo, nel Piceno ci sono problemi e se eletti ci batteremo per una parificazione. L’alleanza con l’Udc a livello regionale? Spero sia un laboratorio d’avanguardia a livello nazionale, l’obiettivo è creare un’alleanza ampia riformista che batta Berlusconi».

Anche Colonnella forgia la sua campagna elettorale sul “Piceno che non deve rimanere indietro”. «Metto a disposizione la mia esperienza e la mia storia personale, affinchè una volta buona si possa parlare di Marche non da Pesaro a San Benedetto, ma da San Benedetto a Pesaro. Ci sono questioni fondamentali sul tavolo della discussione. La terza corsia dell’autostrada, che taglia fuori il Piceno. La dinamica di mobilità nella valle del Tronto. Bisogna puntare fortemente sulla metropolitana di superficie, sviluppando stazioni intermedie, eventualmente modificando il tracciato da San Benedetto ad Ascoli perchè negli ultimi anni c’è stato un fiorire di poli commerciali, da tenere presente».

Perazzoli chiosa sostenendo che «più di ogni altra cosa sarà importante che la politica locale avanzi proposte unitarie verso la Regione. Solo così si ha la forza per ottenere investimenti di rilievo. Noi del Pd speriamo di avere una delegazione forte ad Ancona, in maniera da potenziare la nostra posizione politica e finalmente rafforzare il Piceno».

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