SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 15 gennaio è iniziato il primo processo nei confronti di F.V., giovane grottammarese accusato di truffa per mancata consegna di merce venduta on line.

La vittima è un siciliano, che nel 2006 ha acquistato regolarmente due schede telefoniche (mai ricevute), attraverso il conosciutissimo sistema di asta on line del più famoso sito e-commerce del mondo, E-Bay. Secondo il giudice Giuliana Filippello, l’imputato dovrà risarcire di 500 euro la parte lesa, altrimenti la denuncia nei suoi confronti non verrà ritirata e le conseguenze processuali (presumibilmente) saranno di gran lunga più onerose.

Un onesto acquirente di origini siciliane nel 2006 si è aggiudicato 2 sim card h3g attraverso un asta E-Bay alla modica cifra di 90 euro. Certo dell’acquisto, ha contattato tramite e-mail l’intestatario dell’annuncio per ricevere istruzioni circa il pagamento e il venditore ha chiesto la liquidazione mediante ricarica poste-pay intestata ad un’altra persona (F.V.). Il ragazzo siciliano ha pagato in buona fede vista la cordialità e la disponibilità del cedente ma della merce nel tempo si sono perse le tracce e la fiducia è venuta a mancare.

Dopo numerosi tentativi per contattare il venditore e informare del mancato ricevimento della merce, il giovane siciliano ha sporto denuncia contro l’intestatario della poste-pay, affinché gli venissero restituti i soldi regolarmente inviati. Dal 2006 al 2010 si è dovuti attendere il processo affinché venissero riconosciuti i diritti del giovane siciliano.
Secondo F.V., imputato e intestatario della poste-pay, il problema risale al 2002 quando erroneamente ha smarrito (presumibilmente) averi e dati sensibili; da allora molta gente a suo dire, ha ripetutamente richiesto rimborsi ma lui si ritiene innocente da ogni accusa. F.V. ha dichiarato inoltre di aver sporto denuncia per lo smarrimento dei suoi averi, ma si è detto altresì disposto a risarcire il giovane siciliano.

In buona fede la domanda sorge spontanea: se innocente perché mai quest’uomo non ha denunciato le ripetute telefonate dei clienti insoddisfatti? «Quell’uomo si è contraddetto molte volte, dice il giovane siciliano. Ritirerò la denuncia se verrò risarcito del disturbo».

Al termine della seduta è stata pattuita la cifra di 500 euro in cambio del ritiro della denuncia nei confronti di F.V. che avrà circa 10 giorno per pagare il dovuto.

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