GROTTAMMARE – Sant’Antonio Abate è il protettore  degli animali ed il preservatore dai pericoli dell’incendio. È una figura cardine del calendario contadino che, dopo il solstizio d’inverno, attende l’arrivo della luna di primavera, sulla quale il mondo rurale scandisce le opere e i giorni.

Come già accade da qualche anno, nella mattinata di venerdì 15 gennaio, gli alunni della Scuola Elementare Speranza e dell’Infanzia di Via Cesare Battisti potranno assisteranno ai  canti della “Pasquella”, grazie ad un gruppo locale di musicanti, i ”Cantori di Sant’Antonio” composto da nonni e alcuni genitori della Parrocchia di San Martino e Gran Madre di Dio.

«La nostra scuola – spiega il Dirigente Vagnarelli – si propone di valorizzare e trasmettere la memoria delle tradizioni  della società rurale e dell’attività agraria del nostro territorio e in occasione della festività di Sant’Antonio Abate è lieta di ospitare la manifestazione. In questo periodo si accendevano grandi fuochi e i “poveracci” cantavano a squarciagola portando la benedizione del Santo nelle stalle, nelle case, lungo le strade, sperando di essere accolti e rifocillati e di riempire la bisaccia di cibo».

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