SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Zona Cerboni, la rinascita dopo il degrado si avvicina. Secondo l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci sarebbero in partenza i lavori di ingegneria naturalistica di una ampia area di proprietà comunale (27mila metri quadri) ad ovest di piazza Kolbe e a ridosso delle colline dietro la città. Conosciuta dai sambenedettesi con qualche capello bianco come la zona della vecchia fornace Cerboni.

Grazie a un finanziamento regionale promosso dall’assessore Gianluca Carrabs (compagno di partito di Canducci nei Verdi, leggi qui) ci sono le risorse per compiere un drenaggio preventivo di frane e smottamenti e realizzare sentieri per collegare l’area collinare con la parte pianeggiante verso la statale adriatica. Centocinquantamila euro giunti dal settore Difesa del Suolo della Regione per fare prevenzione anti incendio, rendere fruibile l’area e toglierla ad un degrado che nel corso degli anni l’ha vista luogo di bivacco e di consumo di stupefacenti.

C’è anche un altro progetto correlato, e prende il nome di Parco delle Energie. L’idea è quella di creare un punto di produzione energetica alternativa utile anche come luogo di apprendimento e di percorso didattico. Un’esposizione, insomma, di pannelli solari, impianti eolici di ridotte dimensioni e impianti alternativi e futuribili come il “Tornado Like”, dispositivo implementato a San Benedetto che produce energia anche a basse potenze di vento e senza impatto visivo. Esposizione a fini didattici e produzione di energia, insomma.
L’idea del Parco, dicevamo, dovrebbe vedere in prima fila le aziende del distretto piceno delle energie rinnovabili. Canducci aggiunge che la collaborazione con i consorzi Restart ed Elmec sta andando a regime, è nata un’equipe di giovani stagisti di un corso provinciale sul risparmio energetico e sono stati coinvolti due architetti del consorzio universitario piceno. Per le aziende sarebbe una forma di promozione, quindi il Comune conta su uno sforzo economico da parte loro. Nell’attesa, si spera in un contributo dalla Regione di altre 50mila euro in relazione ad un bando di gara per progetti di enti pubblici.

«Entro l’anno si può fare tutto e il Parco può vedere la luce», risponde Canducci alla necessaria domanda sulla tempistica di questa bella idea.

«La ricerca di canali di finanziamento esterni è fondamentale, a maggior ragione nel campo della produzione energetica alternativa. Partecipando al bando “Il sole negli enti pubblici” sono riuscito ad ottenere un contributo di 134 mila euro dal Ministero dell’Ambiente per realizzare quattro impianti solari termici presso la scuola “Marchegiani” del Paese Alto, i campi sportivi “Ciarrocchi” e “Sabatino d’Angelo” con la sua palestra. Producono calore a bassa temperatura e ci consentiranno di risparmiare non pochi euro nelle bollette».

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