SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mattia Menichini e Christian Riganò: due attaccanti diversi ma ugualmente importanti che potrebbero essere decisivi nelle prossime 48 ore per il campionato della Samb. Cominciamo da Riganò, bomber di Lipari cresciuto a suon di reti dalla gavetta dei campionati dilettantistici siciliani fino alla Serie A, con rendimento sempre costante. Già il 30 dicembre aveva parlato con il presidente Spina e raggiunto un accordo di massima, il 2 gennaio il direttore generale Spadoni si era recato nella sua abitazione e aveva ottenuto l’assenso per l’arrivo di Riganò a San Benedetto. Nel frattempo, però, Riganò, che ha avuto dalla sua compagna due gemellini, ha avuto ovviamente altre premure per la testa e per un po’ di giorni è stato anche difficoltoso raggiungerlo telefonicamente nella sua Toscana. Ieri tuttavia Spadoni è riuscito a parlare nuovamente con Riganò (la Samb aveva posto un ultimatum) che ha dato nuova disponibilità a vestire la maglia rossoblu. Venerdì la decisione definitiva.

Domani intanto altra giornata campale. La Commissione Disciplinare deve decidere sul “caso” Menichini. Il giocatore, un anno fa all’Aversa Normanna, avrebbe firmato un contratto che però lo stesso giocatore dichiara nullo o irregolare, e quindi non valido. Non dello stesso parere però l’Aversa Normanna: così se l’attuale capocannoniere della Samb fosse squalificato, ecco che rischia un mese e anche più di assenza dal prato di gioco. Certo, Cacciatore e Gentili rappresentano due lussi per l’Eccellenza, ma nessuno di loro due è una vera prima punta. Ecco che Riganò, a questo punto, diventa un ulteriore tassello prezioso e necessario.

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