SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Variante per gli hotel, Gaspari respinge al mittente (Bruno Gabrielli e l’ex ingegnere della Provincia Ivano Pignoloni) le accuse di difetti tecnici nel procedimento. E’ tutto ok, sostiene il sindaco. La variante che scoraggia la trasformazione di hotel in residence ed incentiva con bonus volumetrici le trasformazioni di residenze in strutture ricettive andrà in porto. Il porto si chiama consiglio comunale, la data dello sbarco è vicina ma non è ancora stabilita. Il prossimo consiglio comunale. Siamo nei termini. «Siamo consapevoli di aver agito secondo il massimo rispetto di quanto dicono le leggi in materia», ribadisce il sindaco assieme al dirigente comunale Germano Polidori.

La linea seguita è questa, cercheremo di raccontarla senza cadere in tecnicismi grigi. La Provincia deve dare pareri sulle varianti urbanistiche dei Comuni. Il Comune non vedendo arrivare nessuna risposta (cioè delibere di giunta provinciale) ha scelto di optare per un silenzio assenso. La Provincia non risponde, quindi va tutto bene: questo il ragionamento degli uffici di viale De Gasperi. Non essendoci stata una risposta, non sarebbe insomma iniziato neppure il decorso dei termini (90 giorni) per l’approvazione in consiglio comunale.

Insomma, secondo il Comune non hanno fondamento le critiche espresse dall’ormai ex dirigente del servizio Urbanistica della Provincia e rese pubbliche dall’assessore provinciale Bruno Gabrielli. Contro l’ex dirigente Ivano Pignoloni, perciò, Gaspari esprime parole di caustica disapprovazione. Non sono nuove le diversità di vedute fra i due, diremmo con passione per gli eufemismi.

Il sindaco ne parla con veleno a portata di lingua: «Auguro a Pignoloni una buona permanenza a Fermo, avendo studiato all’Iti Montani conosco le bontà e le generosità di quella terra. Ne sentiremo una grande mancanza, cercheremo di sopperire al meglio. La lettera che mi ha inviato il 30 dicembre è stata un suo “gentile” pensierino di commiato, la sensazione è che la voglia di fare polemica abbia preso il sopravvento sul suo agire».

Su Bruno Gabrielli, uno degli antagonisti politici per eccellenza di Gaspari, il sindaco è lapidario: «Ci dimostri la sua competenza nel settore turistico, fa l’assessore al Turismo no?».

Poi, parlando del ricorso al Tar riguardo alla Torre all’Agraria in cui ha avuto ragione il Comune, il sindaco afferma: «Sono un umile sindaco, non mi posso permettere come fa Gabrielli di patrocinare un ricorso al Tar per diverse persone».

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