GROTTAMMARE – Vuole invitare a riflettere sul ripascimento il cartellone dell’associazione La Formica, portando a confronto due fotografie, scattate ad agosto 2009 e a gennaio 2010, in cui si vede la costa – e la sabbia del ripascimento – erosa dalle violenti mareggiate delle ultime settimane.

La Formica porta anche ad un’altra riflessione, oggetto di critica, ovvero quella che vedeva quella zona di costa come «un tratto di spiaggia lungo 650 metri, naturale, caratteristico del nostro paesaggio, dove le persone d’estate riposavano sotto le tamerici ed osservavano il mare selvaggio con i sassi chiari di fiume, la vegetazione aspra e spontanea , senza cemento» domandandosi poi se “la bellezza” sia questo, un tratto di costa selvaggio, o «vedere la violenza dell’uomo modificare un paesaggio? Accumulare sabbia nera dove non c’è mai stata?».

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