RIPATRANSONE – Ottimismo, attenzione alla comunicazione dei risultati e capacità nell’attirare finanziamenti esterni per investire in opere pubbliche altrimenti fuori della portata delle casse comunali. Paolo D’Erasmo e la sua giunta fanno un bilancio del 2009 e offrono una panoramica dell’azione amministrativa di un Comune dal territorio vastissimo, quello di Ripatransone, baciato dal cielo con una terra bellissima, collinare, piena di colori e viver bene.

Un Comune che vede per la prima volta dopo decenni un incremento degli abitanti (da 4401 del 2008 a 4442 del 2009) grazie a immigrati, nuove abitazioni e gente che si trasferisce per motivi di lavoro o di quiete.

«Per il 2010 – afferma Paolo D’Erasmo (Pd) – abbiamo opere finanziate per l’80% da fondi esterni, per un totale di circa sei milioni di euro. Di questi, due milioni e 300 mila euro sono stati già appaltati».
Il pezzo forte nel campo delle opere pubbliche sono i contratti di quartiere, progetti di recupero urbano finanziati dalla Regione Marche e dal ministero delle Infrastrutture, con una quota anche del Comune di Ripatransone. Alcuni di loro stanno arrivando a compimento e si iniziano a vedere i risultati.
Nel 2009 è stato inaugurato il giardino Monterone, c’è stato il recupero delle ex cantine Cardarelli con la realizzazione di dodici alloggi per l’edilizia pubblica e (nel 2011) anche la nuova sede del Museo della civiltà contadina e artigiana. Sempre con i contratti di quartiere sono stati finanziati la nuova strada “via delle Fonti” e la nuova illuminazione pubblica in via Garibaldi. Con i finanziamenti della Regione Marche per i centri commerciali naturali nel 2009 è stata inaugurata la nuova illuminazione dei monumenti delle piazze XX Settembre e Ascanio Condivi.

La Ciip sarà partner nei lavori sul corso Vittorio Emanuele, mentre entro aprile parte l’adeguamento e la messa a norma del teatro comunale “Luigi Mercantini”. Entro gennaio, ricorda poi il sindaco D’Erasmo, parte la gara d’appalto per la realizzazione di un parcheggio interrato nel centro storico, con la riqualificazione e la creazione di uno spazio polivalente in località Sant’Angelo.

Altri 18 garage interrati, finanziati interamente dai privati che ne entreranno in possesso, sorgeranno in località Monterone, sempre in centro. Poi ci sono gli accordi di programma, con cui il Comune ottiene opere pubbliche in cambio dei diritti di edificazione. In località Cabiano è stato fatto un nuovo campo di calcio, mentre nel centro residenziale “La Vigna” è stata posata la prima pietra dell’asilo nido e del centro polivalente. Altri due centri polivalenti sono da realizzare a San Savino e in zona Petrella, in seguito a una variante urbanistica che ha cambiato la destinazione di un’area da zona turistica a residenziale riducendo la volumetria.

NEL SOCIALE L’assessore Maurizio De Angelis espone i buoni risultati del progetto “Bere poco bere bene”, con più di trenta ragazzi che hanno seguito un corso sugli effetti negativi dell’abuso di alcol e sulle modalità di un consumo moderato. Poi ci sono i laboratori di artigianato per disabili, l’adesione all’associazione contro la criminalità organizzata “Avviso Pubblico”, le cene di beneficenza pro Etiopia che entro il 2011, con i fondi messi accantonati, permetterà di sponsorizzare la realizzazione di un acquedotto nel paese africano.

RACCOLTA DIFFERENZIATA In contrada Capo di Termine c’è la ricicleria comunale. L’iniziativa dell’assessore Mario Marinelli per invogliare i cittadini a fare la differenziata consiste nel dare buoni spesa di importi proporzionali alle quantità di vetro, plastica e carta conferiti. I buoni omaggio possono essere spesi negli esercizi commerciali ripani convenzionati (4 euro per ogni 20 chili, 10 euro per ogni cinquanta chili di materiale riciclabile consegnato).
ISOLA FELICE NELLA CRISI? Così pare, stando a quanto sostiene dati alla mano l’assessore alle attività produttive Francesco Mori. «Possiamo ritenerci fortunati, il nostro tessuto di piccole imprese familiari sta resistendo alla crisi economica. Falegnamerie, aziende di precisione, abbiamo 120 realtà produttive che attirano lavoratori pendolari da altri Comuni e alle quali cerchiamo di mettere a disposizione tutto, dall’Adsl al metano, agli allacci fognari che in un territorio grande come il nostro non sono scontati».

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