SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La protesta dei giovani del Pdl contro la soppressione delle fermate dei treni a San Benedetto è giunta nella cittadina rivierasca ad opera del coordinamento sambenedettese: domenica 10 Gennaio con un gazebo presente sul viale Secondo Moretti la Giovane Italia ha raccolto oltre 600 firme contro le decisioni adottate da Trenitalia.

«Dal 13 dicembre scorso è sotto gli occhi di tutti l’offerta peggiorativa sulle tratte a lunga percorrenza da Nord a Sud e viceversa; San Benedetto del Tronto è stata penalizzata con una evidente diminuzione di treni eurostar city tanto che, ad esempio, per dirigersi a Bologna o Milano ci si vede penalizzati di tre fermate; da cinque possibilità ora ne restano soltanto due», affermano i responsabili locali del movimento, Christian Malavolta e Annalisa Ruggieri

Una situazione insostenibile, ritengono i giovani del Pdl, i quali afferma di essere stati contattati da molti amici universitari che si trovano in enormi difficoltà per raggiungere le città universitarie frequentate. Inoltre penalizzando San Benedetto, città turistica per eccellenza nella Riviera delle Palme, si penalizza l’intera provincia Picena, con Ascoli in primis in quanto sempre più difficile diventa raggiungere mete di interesse artistico come Ascoli Piceno, Offida e molte altre cittadine dell’entroterra.

La petizione contro i tagli è stata anche sottoscritta dal Vice Presidente Provinciale Pasqualino Piunti, dall’Assessore al turismo della Provincia Bruno Gabrielli e dal consigliere Andrea Assenti che hanno raggiunto il gazebo e si sono trattenuti con i ragazzi per sostenere la loro protesta.

Le firme raccolte saranno portate all’attenzione della Regione Marche, di Trenitalia e del Ministero dei trasporti affinché la nostra Provincia non resti sempre penalizzata a favore delle Marche del Nord.

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