SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessun tradimento. Bensì un “comportamento responsabile adottato seguendo la linea del proprio partito”, ossia l’Udc. Edio Costantini mette le cose in chiaro ed auspica che «dal prossimo Consiglio Comunale la maturità politica torni a farla da padrona».

Non gli sono piaciuti infatti gli attacchi ricevuti dagli ex-alleati del Popolo della Libertà. Esternazioni «vicine alla pura cattiveria e decisamente incomprensibili».

«Ho seguito le indicazioni del mio schieramento, pur mantenendo un’autonomia nella valutazione. Credo di aver proposto una tesi costruttiva, dato che non esiste allo stato attuale una valida e immediata alternativa a questa maggioranza. Far cadere Gaspari non era dunque sensato».

Il vice-presidente del Consiglio Comunale rigetta inoltre con foga l’accusa di tradimento lanciatagli contro dall’opposizione. Alleanza Nazionale, Udc e Lega Nord nel 2006 lo candidarono alle elezioni comunali proprio contro l’attuale primo cittadino, uscitone trionfatore con oltre il 50% dei consensi. «In tre anni tutto è cambiato, con pezzi di quella coalizione vincente che ora sono fuoriusciti ed un centrodestra che, ugualmente, non è come si presentava allora. Non rimarcherei quindi questo aspetto».

Costantini non esclude infine un nuovo “aiutino” al sindaco. «Se si riuscirà ad evitare lo scontento dei residenti della zona San Giacomo, non escludo un voto favorevole al Piano di Spiaggia».

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