COLONNELLA – La Lamborghini esce dal sito produttivo dell’Atr e su 230 lavoratori si abbatte la scure di un licenziamento quasi certo. Ad annunciarlo è l’Ugl di Ascoli Piceno, che chiede con urgenza un tavolo di alto livello istituzionale per proporre concretamente al Gruppo la permanenza sul territorio.

Il 4 gennaio la Lamborghini ha formalmente comunicato che «Mml spa ha maturato l’intenzione di retrocedere ad Atr Composites spa il ramo d’azienda già acquistato in affitto. Il trasferimento – essendo stata esercitata tale facoltà il 29 dicembre 2009 – avverrà non prima del 29 marzo 2010».

«Alla vigilia di Natale 2009 – si legge in una nota dell’Ugl – avevamo espresso la quasi certezza che la Lamborghini si apprestava a non rinnovare l’affitto del ramo d’Azienda alla Atr di Colonnella ed il suo disimpegno dal sito produttivo sarebbe calato come una scure su 230 posti di lavoro. Avevamo chiesto a Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Commissario del Ministero di muoversi immediatamente per evitare questo inaccettabile taglio occupazionale».

«La Ugl Metalmeccanici – prosegue la nota – ritiene che l’uscita della Lamborghini dal sito produttivo di Colonnella, drammatica sul terreno occupazionale e sul versante industriale, non è gestibile a livello Sindacale. Anzi, per la straordinarietà degli eventi che si intrecciano, ha bisogno di interventi Istituzionali e Ministeriali che soli possano consentire un ripensamento del Gruppo Lamborghini e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali».

Il sindacato pertanto chiede l’intervento di Ministero, Regione e Provincia, affinchè in collaborazione con il Commissario ministeriale si adoperino con interventi straordinari per scongiurare l’uscita della Lamborghini dall’Atr.

«Si è ad un passo dal precipizio – prosegue l’Ugl – ma tutti i dipendenti sono decisi a non mollare. La continuità della Mml ed il mantenimento delle  professionalità delle maestranze sono valori da non disperdere. Su questi obiettivi è già pronta la mobilitazione dei lavoratori».

 

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