SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I due gol di Menichini, Christian Riganò e un rischioso deferimento allo stesso Menichini. La Samb capolista tra vertici e timori. Cominciamo da Menichini: rinfrancato dalla doppietta contro il Montegranaro, con sette gol in campionato il numero 9 ha risposto alle critiche (e autocritiche) della prima parte della stagione. Tuttavia vi è un ricorso dell’Aversa Normanna, squadra dove Menichini giocava fino ad un anno fa, che avrebbe fatto firmare all’attaccante un contratto poi disconosciuto dallo stesso in quanto ritenuto, in qualche modo, falsificato. Così, però, potrebbe non essere e quindi Menichini è stato deferito e il prossimo 14 gennaio la Commissione Disciplinare valuterà il suo caso: rischia una squalifica non breve, almeno di un mese. La Samb, come società, non rischierebbe nulla perché estranea ai fatti.
Proprio questo rischio, oltre la partenza di Basilico, ha fatto muovere il ds Spadoni alla ricerca di un altro attaccante, individuato in Christian Riganò, classe 1974, reduce da due stagioni anonime dopo anni di gloria. Un gol in 11 presenze tra Cremona e Terni un anno fa, uno a Siena (in Serie A) nel 2008, dopo l’esperienza spagnola (4 gol a Levante, nella Serie A iberica). Prima, gol a grappoli, dalla lunga gavetta nei dilettanti fino alla Serie C: la sfortuna di chi nasce e vive alla periferia del mondo calcio. Ventiquattro gol in Eccellenza con il Lipari, 41 con Messina e Igea Virtus in Serie D, addirittura 71 in tre anni di C2 e C1 tra Taranto e Fiorentina, 24 sempre con i viola in B, 28 in A con Fiorentina, Empoli e Messina.
L’arrivo di Riganò per ora è subordinato alla valutazione del caso Menichini. Se la Samb capirà che c’è il rischio di privarsi del suo bomber, l’impressione è che l’affare si farà.

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