MARTINSICURO – «Città Attiva deve chiarire la propria posizione, se intende proseguire come gruppo di opposizione a sé o se vuole in qualche modo collaborare con le altre minoranze, lavorando sulle tematiche comuni per costruire insieme un’alternativa credibile all’attuale amministrazione»: Mauro Paci del gruppo di opposizione del Pd lancia un appello ai colleghi del gruppo civico, dei quali dice di non riuscire ancora a comprendere fino in fondo il “modus operandi”: «Basta vedere – prosegue Paci – come si siano dimostrati in diverse occasioni incisivi ed aggressivi solo a parole, smentendosi poi nei fatti, come quando in Consiglio comunale si sono astenuti sul voto per il Bilancio e sul Regolamento degli accordi di programma».

Si interroga il consigliere del Pd sui cittattivisti, che a suo dire, «al di là della grande cordialità negli incontri ufficiali, non hanno mai espresso l’intenzione di aprire con le altre minoranze un tavolo di confronto sulle questioni importanti che riguardano la città».

«Hanno un atteggiamento autarchico, autosufficiente e da primi della classe nei confronti delle altre opposizioni – prosegue Paci – con le quali dovrebbero invece avere un maggiore dialogo».

E il capogruppo del Pd a tal proposito avanza un dubbio, ossia se il mancato confronto con le altre minoranze non sia dovuto ad una sorta di diffidenza precostituita nei confronti dei partiti politici. Ma a tal proposito chiede anche una maggiore chiarezza: «Criticano l’amministrazione Di Salvatore che è di centrodestra e poi hanno appoggiato alle regionali un candidato consigliere (Paolo Gatti, ndr) del Pdl. Dovrebbero manifestare apertamente le proprie intenzioni, e se c’è una possibilità di apertura e collaborazione o se il gruppo avrà intenzione anche in futuro di portare avanti un’opposizione autonoma».

Intanto il Pd chiede comunque a Città Attiva un resoconto sia delle attività della Commissione Controllo e Garanzia, di cui è presidente Alduino Tommolini, che dell’Unione dei Comuni, il cui rappresentante è Andrea D’Ambrosio: «Dopo due anni e mezzo – conclude Paci – sarebbe ora che ci facessero sapere qualcosa».

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