SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Meglio di così non poteva iniziare, per la Samb, questo nuovo anno, che si spera sia assai migliore del precedente: Montegranaro battuto con un punteggio e una quantità di occasioni che non ammettono repliche. Che differenza con la Samb timida e pasticciona di inizio campionato, che dopo essere andata in vantaggio si era fatta mettere sotto dai calzaturieri e aveva subito giustamente il pareggio. Da qualche tempo, oramai, è tutta un’altra squadra, e la sosta natalizia non sembra aver arrugginito i meccanismi ormai consolidati.
A dire il vero, nel primo tempo, nonostante l’evidente superiorità dei rossoblu, si era temuta la beffa: con il gol che continuava a non arrivare, se Vignaroli avesse sfruttato l’occasione capitatagli la Samb sarebbe potuta andare in svantaggio e il Montegranaro avrebbe preso fiducia. Così non è stato, e la costante pressione della Samb alla fine si è concretizzata nelle due reti di Menichini e nel rigore conquistato e trasformato da Cacciatore (costato, tra l’altro, ben tre espulsioni nelle fila dei gialloblu). Se c’è qualcosa da migliorare in casa rossoblu, è proprio questo: bisogna chiudere le partite nel primo tempo, per non rischiare di gettare al vento la superiorità di gioco. Ma per oggi va benissimo così.
Diamo merito, oltre che alle due punte rossoblu (oggi finalmente concrete: con i mezzi che hanno a disposizione è un peccato che finora abbiano segnato così poco) e, naturalmente, al resto della squadra, a mister Ottavio Palladini: la mossa dell’ingresso di Zazzetta al posto di Giandomenico è stata, a conti fatti, azzeccata. Senza nulla togliere al fantasista rossoblu, comunque autore di una prova positiva, la Samb stava affondando poco sulle fasce, la zona del campo da dove sono arrivati i maggiori pericoli per il Montegranaro. L’ingresso di Zazzetta e l’ “accensione” del folletto D’Angelo (un po’ in ombra nel primo tempo) sono state le chiavi che hanno scardinato la resistenza, fin lì perfetta, dei calzaturieri.
Non c’è tempo, però, per festeggiare: sabato si torna in campo al “Dorico” di Ancona, di fronte a una squadra ostica come il Piano San Lazzaro, che oltretutto all’andata diede un bel dispiacere ai rossoblu (Minuti, esonerato, ne subì le conseguenze). È una gara che andrà affrontata con la massima concentrazione, come del resto tutti i prossimi impegni: ora che la Samb è in testa non sono più ammessi passi falsi, per non ricadere nella pericolosa mischia delle numerose inseguitrici. Una di loro in particolare, la Fermana, sembra puntare con decisione alla vittoria del campionato: l’acquisto di Savoldi parla chiaro sulle sue intenzioni. Sarà bene, quindi, continuare a tenerla a distanza.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 974 volte, 1 oggi)