ANCONA – A difesa dello spot sulle Marche con Dustin Hoffman. L’assessore regionale al Turismo Vittoriano Solazzi risponde alle critiche di questi giorni provenienti dal Pdl: «Fanno sorridere, se pensiamo che due mesi fa abbiamo assistito a un’altra gara, ingaggiata sempre dagli esponenti del Pdl, ma questa volta per avere un po’ di visibilità di fianco al grande attore. Oggi ci chiediamo: perché allora l’operazione Hoffman trovava consensi e suscitava grandi sorrisi di fronte ai flash anche tra esponenti del centrodestra e oggi gli stessi hanno avviato un gioco al massacro?»
«Una risposta io ce l’avrei – spiega Solazzi – Oggi siamo in campagna elettorale e il gioco al massacro in aria di elezioni sembra essere lo sport più praticato. Quello che invece io vorrei sottolineare è che un primo importante risultato è stato ottenuto. Le Marche non sono più sconosciute. I canali delle reti nazionali e le testate giornalistiche più prestigiose si stanno occupando di noi. Dalla nostra scelta, più o meno condivisa, è scaturito un dibattito di alto livello al quale partecipano intellettuali e personaggi di chiara fama e tutto ciò prima ancora di vedere lo spot nella sua versione definitiva che andrà in onda dal 20 gennaio e che, sono sicuro, sgombererà il campo da molte polemiche. Insomma l’obiettivo di far uscire questa regione dal cono d’ombra in cui si trovava è stato centrato».

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