Riceviamo e pubblichiamo da Pier Giorgio Camaioni

Dopo Airport ’90, ’80, ’75, ’77 (sicuramente me ne scordo qualcuno), ecco il nostro Airport 2010, dove però non succede niente di catastrofico, giacchè l’aeroporto non si farà. Tuttavia sarà lo stesso un ottimo film, dove la catastrofe è invece mentale. Di chi oggi lo propone, e di chi lo appoggia, l’Aeroporto – Centobuchi [Onehundredholes Airport]. Benaugurante già nel nome….

Non sbertuccio nessuno, anzi, ritrovarsi di botto a Capodanno un “Pilates”-ministro-dei-Trasporti porta gioia a tutti (cfr. Sambenedettoggi, “Disappunti quotidiani” ). Perfetto anche per le prossime Regionali, visto che un assessore ai Trasporti non lo si può cercare – come a SBT – ancora tra i servitori di tè. In fondo l’intuizione è geniale, il sito in valle perfetto, e abbiamo già tutto per un aeroporto. Tutto tranne le piste.

Sì, Pilates, ho capito, 3 piste: per i voli nazionali, per gli internazionali, e per i cargo. Da fare in quattro e quattrotto [ma non chiamate la premiata ditta di via Pizzi, che ce le farebbe già bucate]. Piste, spero, parallele alla valle (Pilates non lo dice): se fossero perpendicolari il film finirebbe subito… Oltre a tanto tanto spazio, c’abbiamo già: Le strutture: 4 centri commerciali appiccicati. Basta collegarli con tunnel o servizio navetta-elicotteri [li costruiscono già lì!] Il fiume Tronto: basta renderlo navigabile e collegarlo al 3° braccio del porto di SBT.

Potrebbero affiumarci gli idrovolanti. La ferrovia Ascoli–SBT: cambiando solo i binari potrebbero transitarci gli ETR 500 dell’Alta Velocità. Anche le stazioni ci sono già, basta togliergli le ragnatele. Autostrada e superstrada: ci sono pure le uscite; adeguare solo la cartellonistica. Piste ciclabili (le più demenziali d’Europa): batteremo danesi, olandesi, norvegesi, tedeschi…

In bici all’aeroporto, la valigia a rotelle legata al culo con lo spago. Città d’arte con gazebi tutto l’anno, lillipuziane province (sponsorizzate da un grande attore balbuziente). Alla prima cabrata, se non ti spiaccichi su una Superga nostrana, con un colpo d’occhio abbracci tutto.

Tutti gli sport: squadre di calcio in Eccellenza, maratonine del santo, scalate del diavolo, power-boat della madonna, maratone sulle sabbie nere. Il mare: ma senza più spiaggia, ormai. Tra dieci anni l’Adriatico arriverà in bocca al Onehundredholes Airport. In lontananza, spunteranno dall’acqua come scogli colorati i nostri chalet e i punteruoli vincenti saluteranno dalla cima delle palme… Il formidabile progetto-Pilates, cui mancano solo gli orari dei voli, sarà selezionato tra i migliori della fantascienza picena. Per cui, se non lo fossimo già, con Airport 2010, Saremo famosi!
Prossimamente al “Cinepanettone”

3.01.2010 PGC

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