Acquaviva Picena, 30 dicembre 2009

Al Sindaco Tarcisio Infriccioli

«Il Consiglio Comunale di questa sera portava tra i diversi punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione 2010. Come tutti sanno, il bilancio è un atto proprio di ogni amministrazione che diventa attuativo dopo l’approvazione e, come tale, deve essere condiviso  dalla maggioranza stessa che lo predispone e che ha la forza e i numeri per  votarlo! Se questa maggioranza non riesce a farlo con i propri consiglieri certamente non possiede più la capacità di andare avanti e, tantomeno,  può pensare  di farlo attraverso noi della minoranza.
Vi invitiamo pertanto a non strumentalizzare questa nostra assenza dalla seduta consiliare come un’azione contro l’interesse del paese. Noi avevamo previsto, purtroppo, già sei anni fa, quanto sta avvenendo: si sta consumando l’atto finale di un’amministrazione sull’orlo del fallimento…
Quello che più ci dispiace è che oltre al fallimento economico e finanziario c’è un fallimento generale di un modo di amministrare fatto da personalismi o da battaglie che non hanno niente a che vedere con una buona e lungimirante amministrazione. Si è vissuti sempre alla giornata, senza nessuna progettualità e programmazione come ci  viene confermato anche da quanti in passato hanno visto il nostro paese come un riferimento per tutto il comprensorio ed oggi non possono che constatarne la decadenza. E non è che approvando il bilancio questa sera avremmo realizzato una svolta effettiva e reale, dando nuova linfa alla vostra attività amministrativa. Mancano, infatti, i presupposti per una buona e corretta amministrazione: un progetto che si preoccupi della rivitalizzazione del paese, che dìa uno slancio vitale alle attività ancora presenti sul territorio, oltre a quel lavoro di squadra che non siete  riusciti a creare, di cui l’assenza dei vostri consiglieri sono la conferma.
Le osservazioni della Corte dei Conti, inoltre, non fanno che confermare nella sostanza, le nostre osservazioni, fatte puntualmente al bilancio  negli anni trascorsi, un bilancio blindato, rigido e ingessato che ci ha sempre fatto paura.
Ci auguriamo che da questa sera altri all’interno della maggioranza, prendano coscienza della situazione di inadeguatezza di questa amministrazione di fronte alle difficoltà attuali e che con la loro condotta mettano la parola fine a questa lenta agonia, per rispetto del paese e degli elettori.
Questo perchè la nostra opposizione ha cercato sempre di essere corretta, possibilmente costruttiva e non ha mai voluto strumentalizzare le vostre difficoltà né  portare nel paese una guerra intestina  fatta di carte bollate come accaduto in passato!
Purtroppo non è servito a molto anche se riteniamo di aver fatto fino in fondo il nostro dovere di minoranza nel rispetto del mandato conferitoci dai nostri più di mille elettori.
Tanto dovevamo per la nostra e sua responsabilità e ci impegneremo nei modi e nelle forme che riterremo più opportune di portare a conoscenza di tutta la collettività acquavivana questa nostra lettera aperta»

Daniela Straccia, Nello Gaetani, Giuseppe Rossi, Giovanna Olivieri

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