SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo che hanno fatto a pezzi il bilancio di previsione (che non hanno votato, senza partecipare alla discussione), il messaggio di fine anno che il sindaco rivolge loro appare un po’ distensivo, un po’ no.

I destinatari? Ovviamente i due Pd Libero Cipolloni e Nazzareno Menzietti, il socialista Mario Narcisi. Carta di identità politica: dissidenti, ai ferri corti con il sindaco, totalmente critici verso la maggioranza. Già fautori con la loro assenza di un rinvio del consiglio comunale, per chiara contrarietà politica non erano in aula neanche nell’ultima seduta del 23 dicembre.
Dice Gaspari durante la conferenza stampa di fine anno: «Il consiglio comunale per produrre deve riunirsi, per riunirsi ha bisogno della presenza dei consiglieri. Bisogna evitare che il consiglio comunale sia vittima di ostruzionismi, che sarebbero una volontà di non far fare alla città. Auspico un 2010 di lealtà, in cui non manchi mai un confronto alto e sereno, anche aspro, ma che si tenga nel consiglio comunale».
Senza ostruzionismi: il messaggio del primo cittadino è chiaro. Criticatemi pure, ma fatelo in consiglio comunale. «Ho letto attentamente il loro comunicato sul bilancio, e tengo in considerazione il loro ruolo di vigilanza e controllo. Io reputo Menzietti, Cipolloni e Narcisi dei componenti della mia maggioranza. Credo che lo strappo possa essere ricucito».

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