ASCOLI PICENO – «Rimarrò a studiare ad Ascoli grazie all’affetto dei carabinieri che mi hanno salvato la vita».Queste la parole della studentessa di 26 anni, Federica A. di Castelfidardo, dopo l’aggressione di cui è stata vittima il 9 ottobre per mano di un immigrato macedone di 30 anni, Adem Murati, suo vicino di casa affetto, pare, da problemi mentali.

Il ragazzo l’avrebbe picchiata, trascinata per le scale e stava per sferrarle una coltellata quando è stato bloccato dall’intervento di due carabinieri tempestivamente giunti sul posto. I due militari dell’arma hanno ricevuto un encomio solenne dal sindaco di Ascoli Guido Castelli in una cerimonia a Palazzo dell’Arengo alla quale ha partecipato anche la ragazza.

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