SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vanno a protestare contro Trenitalia e il taglio di alcune fermate ferroviarie a San Benedetto, ma il treno che li conduce ad Ancona per il sit in si blocca a Cupra Marittima per un guasto.

Sembra scritta da uno sceneggiatore satirico, ma è la disavventura capitata martedì mattina all’assessore comunale ai Trasporti Settimio Capriotti. Con lui c’erano anche il presidente regionale della Confesercenti Paolo Perazzoli, il presidente dell’associazione degli albergatori “Riviera delle Palme” Gabriele Di Emidio, a titolo personale l’ex assessore provinciale ai Trasporti Ubaldo Maroni, rappresentanti sindacali e cittadini. Tutti diretti nel capoluogo dorico per presenziare a una manifestazione indetta dalla Regione Marche.

Ecco il racconto di Capriotti: «La delegazione di San Benedetto non ha potuto raggiungere il capoluogo a causa di un guasto del locomotore dell’Intercity numero 612. Partito da San Benedetto con 20 minuti di ritardo, il treno si è fermato alla stazione di Cupra per un guasto non riparabile. Il treno sarebbe stato sostituito da un convoglio in arrivo da Ancona. Il ritardo è così giunto a 120 minuti. Da parte nostra si tratta quindi di una contestazione nella contestazione, visto che non siamo riusciti a partecipare alla manifestazione organizzata dalle associazioni dei pendolari e dalle istituzioni, in primis la Regione. Ritengo che questo fatto – prosegue Capriotti – avvalori e rafforzi ulteriormente la protesta, perché oltre al taglio delle fermate lamentiamo un servizio reso con locomotori e treni vecchi e logori, ai quali difetta sia l’igiene che la manutenzione. Se da altre parti si inaugura l’alta velocità, qui sprofondiamo nel disservizio più completo, anche per collegamenti “tradizionali”. E fino a Bologna i trasporti sono da terzo mondo».

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