SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ già online, in anteprima, una bozza non definitiva dello spot di promozione turistica progettato dalla Regione Marche ed avente come testimonial l’attore statunitense Dustin Hoffman. A renderla visibile agli utenti è stato il Governatore della Regione, Gian Mario Spacca, che tramite il proprio canale Youtube, ha caricato il filmato, di due minuti, a lui consegnato dalla stessa produzione quindici giorni fa. «La musica non è definitiva e il montaggio finale sarà ovviamente diverso» spiega Spacca. «Si tratta comunque di una prova e va quindi presa come tale».

L’intermezzo presenterà due differenti versioni. Una più lunga destinata al cinema (di due minuti appunto) ed una “short”, di appena trenta secondi, rivolta al piccolo schermo e a sua volta suddivisa in quattro distinti “prototipi”.

«Dal 1° gennaio 2010 – continua il Presidente – uscirà nelle sale cinematografiche il primo modello, mentre il 20 sarà il turno degli altri media nazionali».

Immediate ed immancabili, e non poteva essere altrimenti, le critiche degli internauti. Le accuse sono principalmente rivolte al montaggio dello spot, invaso per tutto il tempo da un fastidioso “effetto eco”. I versi dell’ “Infinito”, recitato da un Hoffman che cammina immerso nel territorio marchigiano, rimbombano infatti con la voce di quest’ultimo che prova e riprova la poesia di Leopardi all’interno di un teatro. Un disturbo perenne e voluto, che andrebbe di conseguenza rivisto o corretto.

Le polemiche hanno poi investito il regista, Giampiero Solari, già assessore regionale ai Beni Culturali dal 2005. Un conflitto d’interessi palese per qualcuno, che Spacca però smentisce seccamente: «La società spagnola che ha vinto il bando di gara internazionale ha scelto il regista e lo staff tecnico. Nella sua piena autonomia la scelta è ricaduta su Solari».

Nato a Lima nel 1957, Solari è stato tra le altre cose ideatore ed autore delle tre edizioni di “Stasera pago io”, spettacolo di Fiorello che ospitò proprio Hoffman nel 2001. Nel 2007 invece, subentrò in corsa nella squadra di “Apocalypse Show”, che rappresentò l’ultima (sfortunata) esperienza di Gianfranco Funari sulla tv di Stato.

Quasi azzerate infine le immagini delle coste adriatiche. Dell’immenso lungomare di San Benedetto, del viale, delle tremila palme più volte celebrate nel corso degli anni non vi è traccia. Dimenticati, umiliati e declassati. Per l’ennesima volta.

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