GROTTAMMARE – Una bellissima rappresentazione dal titolo “I tre Angeli” è andata in scena mercoledì 23 dicembre al Kursaal di Grottammare, organizzata dalla parrocchia di San Giovanni Battista.

Nella prima scena il sipario si apre su un momento di vita quotidiana, dove le casalinghe fanno le pulizie, i bambini vanno a scuola senza prestare attenzione agli altri, i vecchietti seduti sulla panchina “brontolano” su tutto e tutti, ad un tratto arriva il parroco che non ha tempo da dedicare a loro perché troppo indaffarato. Ad un certo punto entra in scena l’angelo rosso che con il suo tocco fa diventare le persone più sensibili e più buone. Tutti allora iniziano a riscoprire l’importanza del sorriso e di un gesto gentile. La prima scena termina con il parroco che ritorna dei “vecchietti” ed inizia a parlarci amorevolmente.

Nel secondo atto, sul palco troviamo un gruppo di scolari che deride il professore a scuola, ad un certo punto entra una professoressa che ascolta i ragazzi e dà loro il compito di rivivere la storia grazie ad un computer-portale che ha la capacità di riportarli indietro del tempo. Ad un tratto però iniziano a litigare su quale momento storico vivere, a quel punto compare sulla scena l’angelo viola che con il suo tocco fa riappacificare i ragazzi. Causalmente la loro scelta ricade sull'”anno 0″ e così arrivano a Betlemme, camminando incontrano i tre re Magi, e dialogando con loro capiscono che il momento più importante per la vita di un cristiano è la nascita di Gesù.

La terza scena si apre con un gruppo di signore, mogli di persone importanti del posto che discutono il giorno prima di Natale su cosa regalare ai propri mariti. Ad un tratto iniziano ad arrivare sulla palco sempre più concittadini che hanno subito dei furti dei regali di Natale nei loro negozi e nelle loro case. Tutti iniziano ad incolpare uno straniero che da pochi giorni era arrivato in paese e che piccona la terra continuamente senza un risultato apparente. Il sindaco della cittadina con tutti i cittadini a seguito raggiungono il forestiero che ha con se vicino un pacco gigantesco. Il primo cittadino inizia a interrogarlo sul fatto della sparizione dei regali, lo straniero non risponde, ad un certo punto i cittadini gli domandano perché continua a picconare, additandolo già come il responsabile dei misfatti. Lo straniero ad un certo punto azzittisce tutti e fa notare che il suo piccone è magico e può parlare, ed infatti inizia dicendo: «Io piccono i vostri cuori per far sì di rompere il guscio duro che gli avete messo intorno. I vostri regali non sono andati perduti, guardate sotto al pacco che è al nostro fianco».
I cittadini alzano il pacco e da sotto esce il terzo angelo, che fa notare che, sempre di più il Natale vuol dire scambiarsi i regali a vicenda perdendo di vista ciò che vale davvero, l’amore di Dio.
La scena si conclude con l’arrivo di Don Giorgio, curato della parrocchia di San Giovanni Battista, che con la sua cornamusa allieta i presenti con le note di “Tu scendi dalle stelle“, poi cantata da tutti i personaggi della rappresentazione.

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