diretta web del consiglio comunale del 23 dicembre 2009
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è il numero legale, il consiglio comunale – l’ultimo dell’anno, decisivo per la tenuta dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Gaspari – inizia alle 19 e 30.

Saltano le interrogazioni su “Natale al Borgo” e cassa di colmata, per via dell’assenza del proponente, il consigliere dell’Udc Marco Lorenzetti. E’ arrivato alle 20, l’orario in cui molti consiglieri di opposizione credevano che iniziasse l’assise (ufficialmente prevista per le 19 e 30, ma di solito c’è una mezzora o anche un’ora di “ritardo” canonico). Poi Vignoli del Pdl protesterà per l’orario di inizio del consiglio. In sostanza molti credevano che il consiglio iniziasse alle 20, se non alle 20 e 30.
Il vicesindaco Antimo Di Francesco ha appena concluso di illustrare il bilancio di previsione 2010.

Alle 20 il presidente del consiglio Giulietta Capriotti apre la discussione.

Il consigliere del Pdl Luca Vignoli protesta per via del fatto che il consiglio comunale è iniziato “puntuale” alle 19 e 30, mentre di solito c’è una mezzora “accademica” di ritardo. Poi cita una serie di opere pubbliche annunciate nel 2007 e ancora non fatte.Cita le spaccature interne al centrosinistra, con l’uscita della maggioranza di Rifondazione, la spaccatura dei socialisti, i “petali” della ex Margherita che vengono persi via via. “22 opere pubbliche che non si sa che fine hanno fatto, le principali di cui si parla sono opere vecchie, non vostre idee, come il PalaRiviera, la riqualificazione di viale delle Palme, dell’Albula, il project di via Turati. Quando nel 2007 diceva che i project financing andavano sempre male, mentre ora dice che è orgoglioso del Palacongressi. Il lungomare? Noi l’abbiamo fatto, voi? Vi limitavate a criticare la pavimentazione. Piazza San Pio X? Volevamo iniziare l’esproprio, voi vi siete ricreduti e ora state in stop. Piste ciclabili? centro metri in tre anni e mezzo. Stasera due cose accadranno comunque: la fine dell’amministrazione comunale uscita dalle urne del 2006, quella maggioranza non c’è più; e poi il commissariamento della città, comunque vada a finire. Anche se approvano il bilancio, grazie all’opera di accattonaggio politico fatto dal sindaco (il voto trasversale del repubblicano Felicetti e del centrista Costantini, ndr), arriverà comunque un commissario, il commissario stampella. Questo sindaco da stasera sarà continuamente sotto scacco, sotto ricatto, condizionato dalle condizioni. Avete combinato poco con la maggioranza originaria, con le stampelle che volete fare? Con le stampelle si zoppica, si cammina male”.

Prende la parola l’esponente del Popolo della Libertà Pasqualino Piunti: “In un sms la presidente Capriotti diceva di intervenire in un consiglio convocato alle 19 e 30 e che sarebbe iniziato alle 20. (battibecco con la Capriotti, interruzioni vicendevoli, clima teso fra i due, la presidente dice a Piunti di parlare di bilancio)…. per motivi di bassa lega è stato usato questo escamotage per far arrivare i consiglieri di minoranza mezzora dopo l’inizio e fare un blitz….scorrettezza da parte di una figura istituzionale”. “La vostra maggioranza uscita dalle urne non c’è più. Io rispetto profondamente Rifondazione Comunista. ma se un consigliere comunale non condivide la vostra politica, c’è un assessore di Rifondazione che però rimane in giunta. Anche qui, giocate sui numeri, fate escamotage…Parlate di senso di responsabilità, io lo ammetto quando c’è un punto che riguarda tutta la città…ma invece questo mercanteggiare riguarda solo far andare avanti una amministrazione che non sa andare con le sue gambe, non è responsabilità, è irresponsabilità, è mancato rispetto delle urne. Edio Costantini ora si ritrova in un programma che alle urne ha osteggiato (era candidato sindaco per An e Udc alternativo a Martinelli e Gaspari, ndr). Ho incontrato Costantini, i miei elettori erano preoccupati, io glielo feci votare… non sapevo cosa rispondere… Costantini mi ha detto che è una persona di partito e dà retta al partito, alla linea dell’onorevole Ciccanti… E allora – continua Piunti – ho pensato che Ciccanti nel 2009 eppure ha promosso una mozione di sfiducia all’allora sindaco di Ascoli Celani… oggi invece dice che San Benedetto non può essere commissariata, eppure sarebbe solo per pochi mesi, fino al marzo prossimo….ma tutto questo è una cosa seria? come se ne viene a capo? questo è un piccolo sortilegio per andare avanti…Ma noi non ci strappiamo le vesti se l’amministrazione ora non cade, se cade non è strategico per noi. ci sarebbero solo due mesi per trovare il nostro candidato. Però rimane il fatto che ora assisteremo a una lenta agonia di un anno e mezzo….l’operazione che avete fatto è diseducativa politicamente”.

Interviene Fabio Urbinati (Pd): “Mi complimento con Piunti, che dice che non si strapperà le vesti se non si va a votare a marzo. E’ la conferma che ora a San Benedetto non c’è una maggioranza diversa in grado di governare la città… normale che i cittadini ci critichino, perchè qualche problema c’è stato, però allo stesso tempo vogliono che le amministrazioni arrivino fino a fine mandato, e questo noi vogliamo, arrivare a fine mandato. Dobbiamo fare i conti con problemi, come le grosse mancate entrate della Bucalossi. L’altra prova del fatto che non c’è una altra maggioranza possibile in città, pronta a governare, è che questa opposizione non ha mai proposto idee alternative ai nostri progetti, per esempio sulla faccenda della Torre all’Agraria non hanno fatto nessuna proposta…avete saputo solo criticare…”…Poi Urbinati ritorna sull’orario di inizio del consiglio comunale. “Abbiamo iniziato puntuali, che c’è di male? Così si evita di finire alle cinque di mattina”. E Vignoli dalla platea sbotta: “Ma che ci stai a prendere in giro?”. Poi Urbinati chiede ai consiglieri comunali Piunti e Gabrielli (che sono assessori provinciali) di spingere la Provincia a integrare il fondo stanziato dal Comune per i buoni mensa gratuiti ai figli di gente che perde il lavoro. L’esponente Pd rivendica poi il fatto che l’amministrazione Gaspari ha inaugurato il terzo asilo nido della città, rivendica il bilancio partecipato con i quartieri, “non è colpa nostra se i cittadini ci hanno chiesto gli asfalti, la manutenzione ordinaria… e noi l’abbiamo fatto. Abbiamo investito nelle opere pubbliche, i cittadini a fine mandato ci giudicheranno.. “.

Parla poi Pino Nico (Udc): “In commissione Bilancio per la prima volta mi sono vergognato di presiederla, la commissione. Nella relazione allegata che devo dire è piena di onestà intellettuale, il vicesindaco scrive che il nostro bilancio è da anni strutturalmente rigido, che non ci sono possibilità di muoversi per via dei costi fissi. Tagli per cultura, turismo, persino per il personale…il rischio fra anni è che potremmo trovarci a dover prendere decisioni dolorose sul taglio dei servizi”. Poi ancora sulla convocazione. “La prossima volta non mandi questi sms, questi messaggini delle ore 20, inizi quando vuole, ma non mandi questi messaggi!!!”.

Ogni volta che si parla dell’orario d’inizio, gli animi si scaldano non poco…

Poi Nico (Udc, nonostante l’indirizzo del suo partito pare proprio che confermerà il suo voto negativo al bilancio) continua sul percorso di avvicinamento all’approvazione di questo bilancio di previsione, con un intervento molto vivido: “Abbiamo assistito al mercanteggiamento del consigliere Felicetti con i suoi otto punti...con il suo voto preso spostando i 450mila euro della riqualificazione di via Piemonte sulla riqualificazione del lungomare, per togliere il “serpentone” dei parcheggi dal lungomare…. Ecco quel che è costato il suo voto a favore…Costantini invece, che almeno ha avuto il pudore di non firmarsi come consigliere Udc, ha chiesto ventimila euro per l’imprenditoria giovanile, ecco il suo emendamento per dare il suo voto. E quanti giovani ci aiutiamo con ventimila euro? Questo bilancio non ci piace, non ci piacerà mai. Noi siamo responsabili, ma nel senso della radice linguistica, di rispondere non ad Ascoli, ma ai cittadini!!!! A coloro che hanno votato Costantini, alla gente dell’Udc e di An!!! A loro dobbiamo rispondere!!! Non dobbiamo rispondere a chi non è di questa città (si riferisce all’onorevole Ciccanti, fautore del voto a favore dell’Udc al bilancio, ndr). La responsabilità non è dire fate questo e vi voto. Le alleanze politiche nascono per le campagne elettorali… io non mi scandalizzo della possibilità del dialogo con l’Udc in Regione, perchè lì si va a votare….ma quello che è avvenuto in questi giorni è vergognoso, così come un voto diverso rispetto a quello per cui sono stati votati i consiglieri comunali!!!!”.

Tirato in causa, risponde Edio Costantini: “Sono meravigliato di sentire alcune affermazioni così,,, non vivo di politica, e sono libero. Ogni partito fa politica non contro qualcuno, ma per governare la città. Non mi sono candidato nel 2006 contro Gaspari o contro Martinelli, ma i partiti di An e di Udc mi hanno candidato (Vignoli dalla platea rumoreggia “grave errore, grave errore!!”, ndr). A chi ha perso la memoria, ricordo che Forza Italia era antagonista a me, ho perso e accetto la sconfitta. Voglio partecipare a governare la città da minoranza. Io a questa maggioranza non ho chiesto niente…Nel frattempo la politica italiana è cambiata, ci sono raggruppamenti che cambiano (Vignoli dalla platea “ma tu non vivi di politica…” e la Capriotti sbotta: Basta Vignoli!!!)“.

Continua Costantini: “Si rende conto agli elettori, anche quando si comincia il mandato da una parte e si finisce dall’altra. Quando sono confluito nell’Udc, mi sono messo a disposizione del partito, del capogruppo Lorenzetti, ho sempre condiviso con lui di porci come minoranza attiva, disposta al dialogo. Questo consiglio comunale ha diverse minoranze, ci siamo posti per un rapporto con l’amministrazione tale che su alcuni progetti si poteva tentare di condividere alcuni percorsi. Oggi il vero problema non è solo vincere le elezioni, ma riuscire a governare… manca un progetto visibile di città, a meno che qualcuno ce l’ha ma ce l’ha per conto suo. Su alcuni progetti ci siamo astenuti, su altri siamo stati contrari, come mai stasera questo clamore? La politica non è una gara a chi grida più forte... La minoranza ha il dovere di comunicare alla maggioranza le tematiche che le stanno a cuore, e che possono diventare politiche migliorative per la città. Noi siamo collaborativi, Lorenzetti (oggi contrario al bilancio, ndr) lo ripeteva sempre..””Felicetti dice bene, chi sarebbe il candidato del centrodestra? (Vignoli ex An ancora sarcastico dalla platea “ricandidiamo te, Edio, accetti?”), no a commissariamenti, no a crisi al buio. Di questo bilancio condivido alcuni passaggi, è un bilancio in difficoltà per via dei tagli statali, ma nessuno dice come rispondere alla crisi. Io personalmente non faccio la politica urlata..non voglio far cadere questa amministrazione al buio (De Vecchis caustico dalla platea “accendiamo la luce!!! Lei comunque Costantini lo dà questo voto perchè lo dice Ciccanti”, ndr)”… la tensione di un consiglio comunale –  prosegue Costantini – è di ricercare in modo comune la mediazione, la città meriti una politica basata su un dibattito su posizioni serie, con a cuore lo sviluppo, continuare a urlare è pura demagogia”…

E Vignoli dalla platea “vergognati…..”.

Fernando Palestini, Pd: “No a interventi ad personam, teniamo bassi i toni. Non condivido chi parla di mercanteggiamento dei voti, a Costantini e Felicetti non è stato dato nulla, quelli che hanno chiesto comunque erano interventi già previsti nell’ambito complessivo del bilancio. Non è vero che la Margherita non c’è più, io ci sono, Gli altri (si riferisce agli anti gaspariani Nazzareno Menzietti e Libero Cipolloni, ndr) mi sembra che nelle loro critiche sia entrato qualcos’altro che esula dalla politica amministrativa, non lo ritengo giusto, c’è qualcosa che dovremmo rivedere allora”. “Bilancio, ci sono vincoli, però abbiamo ridato alla città il teatro Concordia, riqualificato piazza Matteotti, via Laberinto, la pinacoteca a palazzo Piacentini, l’asilo nido e le spese consistenti per il sociale, la raccolta differenziata, la gratuità del trasporto scolastico, le esenzioni per i buoni pasto, l’integrazione del fondo regionale per gli affitti”.

E’ il turno di Antonio Felicetti (Pri). “I toni del consigliere Nico mi costringono a chiarimenti, supportati da fatti non da opinioni. Se mi lasciassi guidare dai risentimenti, sarei dovuto essere il primo firmatario della mozione di sfiducia fantomatica che girava senza firme, solo con i nomi battuti al computer. Siete tutti testimonii delle mie frequenti critiche al sindaco Gaspari, ma come diceva Nenni la politica non si fa con i risentimenti, però si fa con i sentimenti, con la passione per la propria città. Al di fuori delle nostre esigenze di carriera… la mozione di sfiducia io dissi al buio non la firmo, portatela in consiglio comunale. A me non sembra che questa sia una grande amministrazione, ma dipende anche dagli eletti in consiglio, non solo da Gaspari… le minoranze invece che insultarmi perchè non hanno fatto proposte forti, alternative, sul bilancio? Perchè non hanno comunicato alla città che dalla parte loro ci sono grandi politici? Invece niente, manco una proposta.”.

Continua Felicetti: “Dal centrodestra, manco una proposta forte per aggredire le spese delle partecipate, oppure il coraggio di commissariarle tutte per un piano di dismissione complessiva. Oppure una proposta alternativa per reperire le risorse finanziarie… niente, invece. Io ho fatto proposte alternative, e qualcuno lo chiama mercanteggiare. Ma mica l’ho fatto al ristorante, o nella sede del PD. L’ho fatto in Comune, in commissione Bilancio. Questo è mercanteggiare? Avere idee per la testa? Dite perchè non le votate, queste idee. Motivatele alla città, sono idee che non costano niente…altre costano qualcosa, ma l’inizio della riqualificazione del lungomare nord era già previsto per il 2011. Nell’attesa, ho preteso una scelta precisa, che tutto ciò che viene fuori dalla dismissione di magazzino Lavori Pubblici, mattatoio ed ex Liceo Scientifico, quella quota venga inserita nel primo stralcio del lungomare nord, assieme a un concorso di idee per la riqualificazione. Questo non è mercanteggiare, ma sforzarsi di fare il consigliere comunale. Cosa c’è dietro, dice Piunti? Nel programma di Martinelli nel 2006 c’era scritto di completare il lungomare…anche nel centrodestra feci la stampella dell’amministrazione comunale, per la vendita della farmacia comunale…con quei soldi abbiamo fatto metà del lungomare sud…Io traditore? Il partito repubblicano non sta nel Pdl, a San Benedetto si è presentato in lista civica per Martinelli, dobbiamo rispondere solo al programma….E poi ci sono consiglieri comunali di minoranza che fanno i giochetti, entrare e uscire, per far mancare il numero legale…io nel programma non ho trovato scritto che bisogna votare contro il bilancio, o sfiduciare il sindaco che non è il nostro, va bene che qualcuno del Pdl è specialista in questo…. “”Il Partito repubblicano è un partito dei contenuti, non delle alleanze, nel 1985 ero in giunta con il Pci, eppure fu una ottima amministrazione. E poi ora perchè questa fretta per far cadere il sindaco?”… “Perdere sei mesi con il commissariamento blocca tutto, guardate la pineta del centro… sono cinque anni che ci sono i fondi, ancora bisogna partire…”. “Il tono di Pino Nico mi dispiace, un po’ di tempo fino al 2011 a voi del centrodestra sono utili, avete da farvi perdonare, i sei assessori dimissionati della giunta Martinelli…la gente deve avere tempo per dimenticarlo. Volete far dimenticare le dimissioni del presidente Pompili dal consorzio turistico perchè non voleva la mostra “L’uomo la pietra e i metalli?”. Volete far dimenticare che abbiamo fatto il Prg Bellagamba e poi non abbiamo avuto il coraggio di approvarlo?”…”Lo sapete che il Tar ha dato ragione ai ricorrenti dei Prusst, che la giunta Martinelli ha bocciato per fare il Prg? Il mio segretario di partito Carnicelli? Beh, gli atti li voto io, la firma è la mia, rispondo io per gli atti che voto.

Ancora Felicetti: “Chiedo un tourist office, che manca, questo sarebbe mercanteggiare?”…”Sulla cultura, elogio la Sorge, basta con le mostre prese dall’esterno che faceva l’assessore Gabrielli, che costano tantissimo, rivalutiamo la nostra cultura locale”.

Poi Marco Lorenzetti dell’Udc: “Costantini non è proprio esperto di diritto amministrativo, questo è bilancio di previsione, l’eventuale bocciatura non scioglie il consiglio comunale, c’è tempo fino al 30 aprile per approvarlo…Dite che i consiglieri comunali devono fare proposte? Beh, io dico che i soldi per rifare la sala consiliare era meglio usarli per altre finalità, e ora non ci trovavamo qui all’auditorium….Qui bisogna prendere finanziamenti esterni, gli ultimi sono i soldi per l’Albula dallo Stato, nel 2005. I project financing, noi con Martinelli li mettemmo sul tavolo…sono contento che il sindaco si è ravveduto sulla sua vecchia posizione sul Palacongressi…però vorrei ricordare quando si strappava le vesti dicendo che quello che era stato fatto era illegale e che serviva una variante al piano regolatore. Volevamo riqualificare la vecchia discarica facendo una centrale per il teleriscaldamento, ma alla successiva bocciatura da parte nostra non è mica seguito una messa in sicurezza della discarica o di un progetto alternativo. Su questo bilancio c’erano da prevedere forti progetti per la città… io mi ricordo che Gaspari aveva detto che con i proventi dei parcheggi a pagamento avrebbero rifatto il lungomare nord…. e poi?”.

“Perazzoli al porto fece grandi cose con i progetti comunitari, noi attingemmo pure con il parcheggio Mar del Plata, coperto per il 75% dalla Ue, o per il molo sud. Avevamo lasciato 90mila euro per la pista ciclabile dietro al Ballarin.. oggi ancora non c’è progetto… La bretella? Il consiglio comunale non ha deciso il tracciato, ma noi abbiamo proposto un fondo per gli espropri. Piazza Montebello? C’è un progetto? Il bando non è partito… noi poi sui parcheggi a pagamento abbiamo proposto strisce gialle per i parcheggi per i residenti… qui nel bilancio non c’è. Dov’è la vostra anima ambientalista? Non si sente più parlare di Parco Marino del Piceno…e poi è venuta la vasca di colmata!!! Mai avremmo pensato che servisse non solo per le sabbie non idonee nostre, ma quelle del porto di Senigallia. E’ stato l’unico contributo della Regione nei nostri confronti… se lo avessi fatto io quando ero assessore Lina Lazzari di Legambiente mi avrebbe fatto arrestare…Il Parco Marino è importante, intanto facciamo un marchio…”

Ancora Lorenzetti: “Turismo: noi facevamo le mostre che criticavate, ma voi che fate? La promozione turistica è ferma: Ora dite che è competenza della Regione, ma Mozzoni quando era presidente dell’Assoalbergatori veniva in Comune per chiedere contributi per uscite promozionali sui giornali nazionali…”

“Foodinvest: come riassorbiamo i dipendenti? Sentina: fermi, tutti fermi. Noi diciamo di completare la pista ciclabile fino al Tronto…. Via Mare? Nel bilancio non c’è nulla, noi proponemmo un concorso di idee…”. “Io e Pino Nico, siamo gli unici consiglieri comunali che prima di esprimere un voto ho contattato tutti i componenti della mia lista, che mi hanno confermato: alternativi, propositivi, saremo cacciati dal partito, va bene, ma non ci vendiamo per nulla. Non lo decide Ascoli cosa dobbiamo fare noi. Io e Nico rappresentiamo i 2800 votanti dell’Udc a San Benedetto. Saremo con il sindaco quando proporrà idee di interesse generale per la città.”

E’ il turno di Bruno Gabrielli, Pdl: “Felicetti vanta diversità da noi, ma io di questa diversità me ne faccio un vanto, è doveroso condurre la propria attività politica basandosi su dignità, coerenza, rispetto del mandato elettorale assegnato dai cittadini. Diceva Felicetti che il centrodestra deve farsi dimenticare…. eh no, i cittadini al voto nel 2008 e nel 2009 hanno dare segnali positivi, invece. E’ importante il rispetto dei ruoli, l’opposizione ha un ruolo, per certi aspetti ancor più importante.. E Felicetti, ricordiamocelo, sta in consiglio comunale perchè ha preso il posto di Domenico Martinelli dopo le sue dimissioni di consigliere nel 2006. E se c’era Martinelli, oggi il bilancio non passava. Martinelli poi ha detto questi giorni che nei panni di Gaspari si sarebbe dimesso. La Lista Martinelli con Tassotti oggi ha preso una posizione vicina al Pdl, idem il segretario dei repubblicani Carnicelli. Ma lui no, prende una decisione diversa….E allora, pur rispettando la sua posizione, mi chiedo: ma Felicetti, oggi, chi rappresenta? Costantini poi diceva che occorre far recuperare la passione per la politica… e che si fa così? facendo vedere alla gente che candidati sindaci contrapposti nel 2006 oggi si sostengono?” “Costantini? In tre anni è la seconda volta che lo sento parlare…. dice che non vive di politica, ma essere presente nei consigli comunali è un dovere!! “Dico al sindaco: governare a tutti i costi è sbagliato, si arriva al punto in cui la strada è definitivamente chiusa. Come Prodi a livello nazionale. Mi auguro che Gaspari si renda conto del dato politico di oggi, lo confronti con il 2006 e tragga le debite valutazioni, non attendendo gennaio, per poi far forza lì sì sulla venuta del commissario. Ma se oggi cadesse, il commissario verrebbe per pochissimo tempo, e a marzo si vota. Il problema sarebbe limitato.”

Giorgio De Vecchis, Pdl: “La richiesta di soccorso del sindaco per farsi votare il bilancio, magari sperando nell’aiuto dell’Udc… Sperando in Ciccanti… per essere supportato in una manovra atipica, non logica con questo sistema elettorale che ti dà un premio di maggioranza…Su un atto come il bilancio, poi, che significa assumersi le responsabilità di quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto fino a oggi”. “Martinelli si dimise quando alcuni consiglieri di maggioranza impedirono la vendita delle scuole…e che noi abbiamo avuto l’accortezza di impedire..”. “Io sono convinto che margini per trovare risorse proprie, ci sono. Dobbiamo capire meglio, implementare il controllo di gestione, in tre anni e mezzo però non è stato prodotto nulla in tal senso…”. “La gente? Rientri nelle sedi dei partiti, che peccano di democraticità. Venite in consiglio comunale, leggete i bilanci”. “Le idee? Mica dobbiamo darle noi, siamo all’opposizione. Forse ve le da chi passa al governo, e che non ha avuto il mandato di farlo”…

“Faccio i complimenti a Pino Nico e a Lorenzetti per la coerenza, e dico a Costantini che qua la maggior parte di noi non campa con la politica.. Cittadini, spazzate via questa classe politica, però mirate le scelte, perchè uno totalmente nuovo qui dentro non  saprebbe dove girarsi. Qui il bilancio è indorato dalla comunicazione, però la relazione tecnica è impietosa, il piccolo aumento della Tarsu dell’1% è diventato un adeguamento Istat…Il bilancio per il resto è vuoto, senza un’idea di dove trovare le risorse, le scorte guadagnate con l’aumento delle tasse negli anni precedenti ora sono finite…”. “Qui si tira a campare… il commissario prefettizio è un danno? è relativo, di solito i commissari rinsaldano il bilancio, forse è il male minore per i cittadini….”. “Soldi spesi per riorganizzare il personale? Risultati sotto di zero, qui i dipendenti non sono neanche soddisfatti…”I ventimila euro per gli imprenditori giovani? E se ce ne sono venti diamo mille euro a testa? forse uno ne potete aiutare…”

Daniele Primavera (Rifondazione): “Faccio un discorso con amarezza, è vero che la coalizione del 2006 è morta, e mi brucia, è fallimento anche mio e del mio partito. Presidente, lei con quello che ha fatto sull’orario ha leso alla sua autorità, ha preso in giro i consiglieri (Giulietta Capriotti precisa che poi nella riunione dei capigruppo consiliari successiva all’invio del famoso sms ha detto che avrebbe dato il via al consiglio appena presenti in aula i 16 consiglieri necessari per il numero legale, ndr)”

“Costantini parla di amore per il dibattito? Mi ricordo un unico suo intervento – mai nelle commissioni, mai mozioni, mai interrogazioni – sul crocifisso nelle aule, tema rispettabile ma non una competenza del consiglio comunale. Sono d’accordo col dire che il consigliere non ha vincoli di mandato, però la maggioranza ora si ritrova linee politiche incompatibili con il nostro programma di mandato, di cui non si parla più da anni. E Di Francesco diceva che era la loro stella polare… si vede che è molto nuvoloso…”.

“Le proposte di Rifondazione? Sempre derise. Anche le proposte di Felicetti, finora sempre buttate nel cestino… oggi invece si fa un emendamento per giustificare il voto favorevole, ma tu, Felicetti, ti fidi a questo punto?”. “Uno arriva cinque giorni prima e vi fa cambiare il programma, fate aspettare via Piemonte per dare 400 mila sul lungomare,,, ma su che base fate i vostri programmi? Come il piano di spiaggia, nel programma di mandato non c’era, poi lo fate perchè ve lo chiede la Confesercenti….“Piano regolatore? E ora in dieci giorni portate un atto di indirizzo per un accordo di programma che ridisegna la città… ma perchè non lo avete fatto tre anni fa? La vostra linea è: sindaco, pensaci tu poi vediamo”.

“Poi il bilancio partecipato, ma che idea avete di partecipazione? I metri quadri di asfalto portati in giro dall’assessore al bilancio, invece di pianificare le risorse del Comune da qui a dieci anni? “In questo consiglio comunale ci siamo trovati nella vittoria delle parrocchie, dei piccoli gruppi che difendono micro interessi, ma manca la progettualità di lungo periodo..è una logica degenerante, riempie vuoto lasciato dai partiti certo ma sono solo i singoli consiglieri che lanciano idee solo in base a propri ambiti professionali, sportivi, di dove vivono…”.

Ancora Primavera: “Nessuno dice di salvare questa amministrazione perchè è brava. No! Si parla solo dello spauracchio dell’arrivo del commissario!! E poi sprechi, come i 300mila euro solo per l’illuminazione di piazza Matteotti.. ma se lo avesse fatto il centrodestra noi ce li saremmo mangiati…tutti dite che il PalaRiviera è una vittoria, per me è una sconfitta, perchè dopo venti anni è stato aperto con idee diverse rispetto a quelle per cui è stato concepito, e solo grazie agli imprenditori, non grazie al pubblico.

Assenti (Pdl): “La politica non è più una cosa seria…La politica è svilita, poco seria, lo dice la gente, anche, non solo noi. Nel programma di mandato parlavate di Città Territorio. Dov’è? Parlavate di piano regolatore. Dov’è?”.

Claudio Benigni (PD): “Qua per via dei tagli del Governo si riduce l’autonomia di gestione finanziaria degli enti locali, che chiedono che si modifichino le regole del patto di stabilità, per cui dal 2010 gli enti che hanno avanzi non potranno utilizzarli. I costi sociali della crisi poi stanno impoverendo il territorio, c’è il disagio sociale che si va allargando…questo bilancio previsionale è il migliore possibile, nonostante le criticità che lo hanno complicato…ma il bilancio è solido e non taglia i servizi erogati…e sostiene famiglie, studenti e imprenditoria giovanile. Il mio auspicio nel futuro è che l’amministrazione si attivi per trovare nuove risorse. Per quanto riguarda l’accordo di programma che discuteremo stasera, qualora si ritenga che ci sia equilibrio fra esigenze del pubblico e del privato, beh allora non lo ritengo scandaloso, neanche aggiungendoci pure la riqualificazione dell’ultimo tratto del lungomare, perchè queste opere (es. nuova piscina) non vedrebbero mai la luce senza l’intervento dei privati”

Poli (Pdl) sulla questione dell’orario di inizio: “Poteva inviare un ulteriore sms per dire che si iniziava alle 19,30… comunque, sul bilancio, Di Francesco giustifica le poche opere pubbliche per via della crisi…ora vedo nel 2011 venticinque milioni di euro di opere a conto terzi. Sono cifre messe a caso, non posso votare questo bilancio”.

Laversa (partito socialista): “qualcuno dice che i partiti non esistono più. il mio è vivo e vegeto, siamo abituati a confrontarci, a definire i problemi e dare risposte, abbiamo concordato un documento: esprimiamo sostegno a maggioranza, in tre anni e mezzo si è fatto molto, sono al via importanti progetti, elaborati nella prima parte del mandato. Opere come viale Pasqualetti, il sottopasso San Giovanni, la raccolta delle acque piovane nel quartiere Marina, la messa in sicurezza dell’Albula, il sottopasso di via Pasubio, e poi si è speso molto per la manutenzione nei quartieri. Strade marciapiedi illuminazione pulizia, sotto questo aspetto ci abbiamo puntato tanto. Nel 2010 però ci dobbiamo corciare le maniche ancor di più. A Primavera dico: perchè questo astio contro Gaspari? Mi è dispiaciuto per chi ha accusato Felicetti e Costantini di tradimento, Felicetti lo conosco da 31 anni nel suo percorso politico, fin dalla prima giunta Speca nel 1978. Lui è rimasto sempre con le sue idee e ha sempre parlato come ha parlato stasera.”

Paolo Forlì: “Riprendo la parola in Consiglio dopo un anno e mezzo, per impegni, per scelta, gli amici del centrodestra fanno bene il loro lavoro, ma stasera per me è un obbligo intervenire. Per ricordare che lo spettacolo che vediamo non è edificante, la sceneggiata è triste come è triste la politica di questi ultimi tempi. Guerre interne, dentro la maggioranza e nei partiti, spettacoli assurdi, ex Margherita che stanno fuori da maggioranza in cui esprimono vicesindaco e presidente del consiglio, Rifondazione che è fuori dalla maggioranza ma è in giunta con Settimio Capriotti, un candidato sindaco come Costantini, che è in consiglio non per i voti che ha preso ma perché era candidato sindaco nel 2006, e che si dovrebbe dimettere…Felicetti che non sarebbe consigliere se non si fosse dimesso Martinelli, sindaco candidato di altra coalizione….la crisi della città comunque è una sconfitta per tutti, e si ottiene la stima della gente anche nei casi di crisi ma quando si mantengono dignità e decoro. Qualcuno qui dentro stasera non ha mantenuto nè dignità, nè decoro, nè la possibilità di andare in giro a testa alta.. Caro Edio (si rivolge a Costantini, ndr) non credere di avere la stima di coloro che appoggi ora, ti considereranno come una persona di facili bandiere…non ti stimeranno…io non continuerò a fare politica perchè non ho più voglia di farlo, ma fino all’ultimo giorno metterò la mia dignità a disposizione di una città che merita altro, rispetto a questa cultura politica mediocre, in cui qualcuno ha tradito prima di tutto se stesso e poi tutta la città”.

Andrea Marinucci (Verdi): “Bilancio figlio di crisi economica e ambientale…quando si fa un asfalto in strade che ne abbisognavano da dieci anni, beh è una manutenzione straordinaria, non ordinaria… .

Interviene il sindaco Giovanni Gaspari: “Ho tante cose da dire, ma sono cinque ore che stiamo su questo punto, mi pare che del bilancio se ne sia parlato poco, e molto invece di politica come se fossimo in piena campagna elettorale. La città ci ha eletto per dare risposte ai problemi che ci sono. Sentendo il dibattito, ho avuto la sensazione che sia stato eletto un consiglio comunale diverso da quello che esiste, ho avuto la percezione di non essere un sindaco votato liberamente dal 54% dei sambenedettesi, come se volessi imporre volontà con strumenti anti democratici. Ristabiliamo i confini, la maggioranza ha 18 consiglieri. Costantini e Felicetti, con coraggio, hanno assunto due posizioni davanti alla città. Punto. Questo è il rapporto fra eletti ed elettori, questo è il luogo per parlare, il luogo ufficiale. Se ci sono le condizioni, continuiamo a governare. Se no, si vada presto alle elezioni. Cosa è meglio e cosa è peggio? Io ultimamente vedo spesso Celani, presidente della Provincia, e lui nel rapportarsi con le situazioni dice che amministrare è una cosa complessa, le decisioni richiedono tanto tempo, pensate che dal momento in cui progetti una cosa a quando la appalti in un ente pubblico passano 1073 giorni. Perchè qui a San Benedetto allora fra il dire e il fare ci deve essere la velocità della luce? Non guardiamo più alla politica con la testa rivolta al passato, questa sera è dibattito fotocopia rispetto alla presentazione del nostro primo bilancio nel 2006, siamo ancora fermi a dire che l’amministrazione Martinelli era meglio, nel frattempo però la città vive crisi epocale, che risposte diamo allora? Mi interrogo quando mi dicono che sono inadeguato, non vorrei rimanere un giorni in più se mi rendessi conto di non essere all’altezza, ma in questo momento vi garantisco che ho ricevuto attestati di solidarietà da enti, cittadini, associazioni, istituzioni, che non mi aspettavano. Un commissario prefettizio ferma dei processi, dei percorsi, vuol dire buttare all’aria degli anni. Noi ora non ce lo possiamo permettere…La politica deve individuare i problemi e trovare le risposte…nelle Marche non c’è un Comune che come noi può approvare il bilancio a dicembre, perchè abbiamo una struttura brava e perchè è un bilancio tecnico, spendiamo solo il 30% per il personale, ho contratto solo 120 mila euro di mutui perchè dovevamo rispettare il patto di stabilità. Nonostante questo il bilancio è ingessato. Dobbiamo portare qui risorse fresche, risorse nuove? Finanziamenti comunitari? Noi la prima cosa che abbiamo fatto è stato reintrodurre un ufficio sulle politiche comunitarie, ma quando ad Ancona leggono che il livello di polemica su questa città è su tutti i fronti, senza esclusioni di colpi, allora la possibilità di avere finanziamenti si allontana. A San Benedetto siamo arrivati a denunciare tutto e tutti. Stiamo facendo partire una riorganizzazione del settore cantieristico al porto, abbiamo ottenuto due cose. Il protocollo d’intesa con la Regione, e nello stesso tempo è partito un esposto da cittadini sambenedettesi contro questa azione. Se la città cammina e qualcuno mette lo sgambetto, allora non andiamo da nessuna parte. Si crea qualunquismo, non si fa il bene della città.”.

Continua Gaspari: “Contento che Felicetti e Costantini, nonostante pressioni inaudite e livello di attacco nei loro confronti al di sopra delle righe, hanno confermato la loro posizione a favore della collettività. Sono convinto che voteremo questo bilancio che da gennaio farà lavorare correttamente gli uffici”.

Dichiarazione di voto del consigliere Pierluigi Tassotti (Lista Martinelli): “Anch’io mi sento un po’ a disagio, onestamente non sono molto preparato sul bilancio e non mi fa onore come consigliere. Però vorrei prendere le distanze dal consigliere Felicetti, che non rappresenta le posizioni della Lista Martinelli-Pri con cui ci siamo candidati. Dal 2006 la nostra posizione in consiglio è sempre stata di pacato equilibriio, ciò che non toglie che alle elezioni del 2006 eravamo in contrapposizione al centrosinistra, quindi ritengo non sia corretto davanti ai nostri elettori che siano proprio i nostri voti a garantire una governabilità che rimarrà precaria fino al 2011. Sono perplesso inoltre di fronte al metodo di Felicetti, che propone emendamenti per garantire il proprio voto, senza peraltro fare riferimento al piano regolatore che per Felicetti stesso è stato un cavallo di battaglia. Ma ora è sparito dai suoi emendamenti….In circostanze diverse mi sarei astenuto, ma oggi voglio distanziarmi da Felicetti e Costantini e quindi voto contrario”.

DICHIARAZIONI DI VOTO SUL BILANCIO
Lorenzetti e Nico dell’Udc esprimono voto contrario al bilancio. Costantini invece dice: “Contrariamente a quanti hanno espresso su di me senza sapere, ho sempre detto che sarei sempre stato fedele a quanto fatto dall’Udc fino ad adesso. Il partito mi ha chiesto di non fare in modo che l’amministrazione cada, e fedele a questo mandato dichiaro dopo aver visto alcune disponibilità del sindaco per politiche famigliari ed educative, dichiaro la mia astensione”.

Felicetti ribatte: “Ci siamo astenuti al bilancio 2008, e non era virtuoso come questo. E le critiche di merito stasera non sono emerse, questo lo conferma…non sono in dissenso con il partito, il partito parla di rispetto dell’autonomia del consigliere.  Noi siamo al governo anche quando siamo all’opposizione, diceva Ugo La Malfa. Voto favorevole, perchè nel bilancio non ho trovato elementi di dissenso se non chiacchiere”.

Piunti: “Stasera è stato uno spartiacque. Ma non ci dobbiamo far perdonare da nessuno, caro Felicetti, perchè non è vero che le elezioni provinciali esulano, sono consensi personali, e chi era nella maggioranza Martinelli ha preso voti. Nessuno si deve far perdonare qualcosa, non so lei…Lei firmò il giornalino che con il Pdl mandammo a tutte le famiglie, dove si parlava di immobilismo, grave danno allo sviluppo del territorio, etc etc,,,, oggi cos’è cambiato? Noi riteniamo questa amministrazione abusiva, dopo questo voto contrario io non ritengo di dover assistere agli altri punti in dibattito”.

Urbinati: “A me dispiace che Paolo Forlì non abbia più voglia di fare politica, mi dispiace. Questa città comunque non ha un’alternativa a questa amministrazione. Ora serve un programma di fine mandato, per arrivare al momento fatidico del giudizio degli elettori”.

Bruni (Idv): “Stasera linciaggio morale per due esponenti che hanno deciso dopo aver fatto delle proposte per migliorare la vita della città. Nessuno nella maggioranza ha parlato di tradimento rispetto ai tre consiglieri nostri che non hanno votato il bilancio. Forse è lo spartiacque fra centrodestra e centrosinistra…è angosciante questo attacco qui, per il fatto che qualcuno in piena libertà ha preso una decisione…per giunta facendo proposte valide”.

Marinucci (Verdi), voto favorevole

Gabrielli (Pdl) per il bene della città si torni alle urne quanto prima

Primavera (Rifondazione) vota contrario.
ore 1:42, la minoranza lascia il consiglio comunale

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