SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ad un certo punto Francesco De Gregori interrompe l’esibizione e sbotta: «E’ impossibile cantare con questi continui flash e lucette rosse. Ma che ci farete mai con tali reperti?».

L’ammonimento riceve sorprendentemente gli applausi scroscianti della platea e da quel momento nel mega auditorium del PalaRiviera cala il buio. Non immortalabile De Gregori. Ma nemmeno avvicinabile, né durante le prove del pomeriggio – come confessato da qualche addetto ai lavori – né tantomeno dopo il concerto, terminato verso le 23.15.

Non proprio gli atteggiamenti che l’inaugurazione dello splendido impianto di Via Paganini avrebbe meritato. Tirato al lucido per il grande evento di presentazione, l’ex “panettone” si è infatti mostrato pienamente all’altezza della situazione, con la sala rossa da quasi mille posti capace di offrire un’ottima acustica, totalmente insonorizzata all’esterno.

Polemiche a parte, in quasi due ore di spettacolo il cantante romano ha comunque deliziato il pubblico con molti dei suoi successi trentennali. Alternando interpretazioni da solista con altre supportate da un’impeccabile band, De Gregori ha riproposto tra le altre cose “Per le strade di Roma”, “Capo d’Africa”, “La storia siamo noi”, “Viva l’Italia”, “Vai in Africa Celestino”.

Immancabile il bis, con “L’agnello di Dio” e “La donna cannone” acclamate dai presenti.

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