SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’US Samb di Sergio Spina e Claudio Bartolomei si è ritrovata insieme per una cena di Natale come non se ne vedevano da anni in casa rossoblu. L’appuntamento si è tenuto martedì 22 dicembre presso il ristorante del nuovo PalaRiviera, in contemporanea con il concerto di Francesco De Gregori presso la stessa megastruttura, che si è dimostrata più che capace di ospitare diversi eventi nello stesso momento.
Tanti ospiti con la Samb nel cuore, come il giornalista di Sky Maurizio Compagnoni (che ha tentato di intervistare lo “sfuggente” – alla stampa come agli avversari – Ivan D’Angelo, simpaticamente minacciato dal presidente Spina: tra i due sembra esserci una grande intesa) e l’indimenticato ex Gennaro Delvecchio, in stampelle per via dell’intervento chirurgico al piede destro appena subito. Ma soprattutto tanta allegria: con il “bomber” Francesco Chimenti a trascinare il gruppo, tra esibizioni canore, scherzi e risate.
Il clou della serata è stato la consegna di una targa da parte di tutti i giocatori e di tutto lo staff tecnico al presidente Spina («Grande presidente, primo tifoso e primo amico») e ai vertici societari, in segno di ringraziamento per quanto fatto fino ad ora per la Samb e come auspicio per festeggiamenti ben maggiori il 25 aprile 2010, giorno della fine del campionato di Eccellenza. I giocatori rossoblu hanno anche deciso di adottare un bambino a distanza, un impegno che andrà onorato da parte dei loro futuri colleghi delle prossime 4 stagioni.
Da parte di Sergio Spina tanti ringraziamenti a tutti i suoi uomini, a Ottavio Palladini («Quando ha preso in mano la squadra ha detto che voleva diventare il nuovo Colantuono. Io gli auguro di fare ancora meglio, è una persona molto umile»), al vicepresidente Claudio Bartolomei («L’unica persona che non si è tirata indietro durante questa avventura»), fino all’ultima persona dello staff societario.
Su questo punto è ritornato anche lo stesso Bartolomei, un po’ deluso dalla mancato ingresso in società da parte di altri imprenditori sambenedettesi, ma molto riconoscente a Spina: «Sono entrato nella Samb grazie al suo entusiasmo: Sergio è una persona dalla passione enorme, senza di lui il calcio a San Benedetto sarebbe finito. Per quanto mi riguarda si tratta di un progetto a lungo termine». Da parte dell’allenatore Ottavio Palladini, invece, «un ringraziamento ai giocatori che mi hanno dato massima disponibilità e allo staff tecnico che mi sta dando una grossa mano. E speriamo di ritrovarci ad aprile per festeggiare la vittoria del campionato».
Presenti anche i vertici istituzionali, dal sindaco Giovanni Gaspari («Sergio è l’unico che ha scommesso sulla Samb senza chiedere niente in cambio. Ai giocatori dico: siate orgogliosi di indossare questi colori, riportateci in alto») al presidente della provincia Piero Celani («Voi siete la storia del calcio italiano. Ho assistito a Grottammare-Samb, spero che i rossoblu tornino in alto perché il calcio è un veicolo per il nostro territorio»), fino agli assessori comunali Fanini e Canducci e agli assessori provinciali Gabrielli e Olivieri.
Finale in grande stile con un brindisi alla rinascita della Samb e un augurio di buone feste e di un 2010 in cui si raccolga quanto di buono si è seminato in questi mesi di ricostruzione. Con una simpatica preghiera da parte di Maurizio Compagnoni: «Non mi fate più soffrire. Quando la Samb ha giocato contro la Vis Macerata stavo andando al “Franchi” di Firenze e sapevo che i rossoblu stavano perdendo 1-0, poi una volta arrivato ho saputo del risultato finale di 1-3 e ho urlato come un deficiente, a inizio telecronaca non avevo più voce!».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.655 volte, 1 oggi)