SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I consiglieri comunali Pino Nico e Marco Lorenzetti hanno già detto che il bilancio di previsione del Comune non avrà il loro voto favorevole. Ma il partito dell’Udc, riunito nel comitato provinciale, li invita ad essere responsabili ed evitare con ogni mezzo il commissariamento del Comune. Se venisse bocciato il documento contabile durante il consiglio comunale del 23 dicembre, infatti, il sindaco Gaspari ha già annunciato che si dimetterebbe.

Dunque, nel documento reso pubblico dal comitato provinciale centrista (approvato da 23 membri su 25), si delinea la linea del partito: evitare in ogni caso che il consiglio comunale del 23 dicembre sia una trappola per il sindaco, evitare il commissariamento. Questo il senso delle frasi che estrapoliamo: «Il voto del 23 dicembre non può rappresentare un’occasione risolutiva per il commissariamento del Comune. I consiglieri comunali Udc sono pertanto invitati a valutare responsabilmente tale orientamento politico, anche sulla base di un confronto sulle proposte centriste riguardanti la famiglia, tendenti ad integrare la proposta di bilancio. Ogni altro comportamento diverso dalle indicazioni di partito è espresso a titolo personale».

Insomma, l’Udc indica a Lorenzetti e Nico di presentare emendamenti al bilancio con ulteriori misure per le economie delle famiglie più povere, ma impone loro di evitare il voto contrario. Abbiano lo stesso atteggiamento costruttivo che li ha già portati a non sottoscrivere la mozione di sfiducia al sindaco diffusa dal Pdl fra i consiglieri comunali: questa è l’indicazione del partito.

La rispetteranno? Vedremo il 23 dicembre. Il terzo consigliere Udc, Edio Costantini, invece appare molto più orientato verso il sostegno a Gaspari. Il suo voto e quello del consigliere repubblicano Antonio Felicetti potrebbero salvare il sindaco anche se Lorenzetti e Nico votassero a sfavore del bilancio di previsione.

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