SAN BENEDETTO DEL TRONTO – G.J.T. giovane francese di 29 anni è stato condannato ad 1 anno e otto mesi con rito abbreviato per tentato furto d’auto, avvenuto la notte tra l’8 e il 9 dicembre in via Bertani a Porto d’Ascoli. Ad incastrare l’uomo la deposizione di un testimone chiave e un paio di guanti in lattice rinvenuti dopo la perquisizione dei Carabinieri.

La vicenda: un uomo che trafuga un auto nel cuore della notte. Una testimone oculare che chiama le forze dell’ordine e il repentino intervento delle stesse, terminato con la cattura di sospetto “fuggitivo”, colto con le mani nel sacco e un paio di guanti di lattice nelle tasche.

L’11 dicembre è arrivata la prima udienza con rito abbreviato nei confronti di G.J.T. assistito dall’avvocato Emanuele Pucci. L’accusa mossa nei confronti: tentato furto.

Solo 10 giorni dopo, il 21 dicembre si è riaperta la seconda ed ultima fase processuale, dove un testimone chiave ha raccontato di aver visto il giovane francese trafugare furtivamente un’auto. Ragioni che lo hanno spinto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, che poi hanno compiuto l’inseguimento e la perquisizione del giovane sospetto.

A nulla sono servite le dichiarazioni di G.J.T, che ha riferito di trovarsi in quel luogo per incontrare la sua ex fidanzata. Avevano litigato e l’attendeva per un chiarimento e non per altro.

Due prove di colpevolezza: un testimone oculare e dei guanti in lattice sommati ad uno stile di vita legalmente discutibile nel quale sono stati riscontrate denunce varie.

Tutto questo, per il Pm Enrica Ruggeri ha il prezzo di una sanzione e una pena. Richiesta accolta in parte dal giudice Giuliana Filippello, che ha disposto la pena di un anno e otto mesi di reclusione in carcere con un’ammenda di 180 euro più le spese processuali.


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