SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continuano i martedì indie-live al Pao Long Beach di San Benedetto del Tronto, e anche questa volta le proposte sono davvero allettanti: direttamente da Roma arrivano le Shootin’ Stars, un trio femminile di polistrumentiste. Attraverso una formazione sul palco flessibile e densa, fondono le sonorità del rock underground e l’uso mai scontato degli strumenti a fiato (flauto, clarinetto e sassofono), generando coinvolgenti riff melodici e sinuose linee vocali.

Le tre ladies sono riuscite negli anni a raggiungere un suono personale dall’impatto diretto, sostenuto da testi (in lingua inglese e italiana) dal forte valore comunicativo. Nel mood del trio romano si avvertono gli accenti del darkwave e del jazz, degli anni ’80 dei Tuxedomoon, le sensuali sonorità rock di PJ Harvey, le energiche dinamiche dei testi di David Sylvian, le accese ricerche musicali dei Radiohead, il tutto condito da un gusto personale intenso e pungente, sempre visibile nel vasto repertorio di brani originali.

A seguire salirà sul palcoscenico del Pao, direttamente da Sondrio, Fabio Bonelli, inventore del progetto musicale Musica da Cucina, già ospite al TG1: dentro la cucina Fabio Bonelli ha ri-scoperto gli strumenti che mancavano, e che pure nel suo immaginario di musicista trovano una collocazione quasi necessaria, ovvero gli utensili.

Pentole, cucchiai, coltelli, bicchieri che, sollecitati, emettono la loro voce. Un canto dispari carico di memoria, ricettacolo fedele dell’impronta di coloro che li hanno usati, vissuti.

Racconta Fabio Bonelli: «La prima volta che ho suonato musica da cucina è stato nel 2004, nell’appartamento in cui vivevo all’epoca: soffitti alti e un cucinino piccolo, in cui si erano alternate negli anni famiglie diverse, storie differenti tutte riunite per un attimo intorno al tavolo. Chitarre, una fisarmonica, posate, bicchieri, un bollitore sul fornello e il lavandino aperto, amplificato con un microfono da pochi euro. E’ stato quando, sullo sbuffare inquieto di una fisarmonica finalmente atona, il bollitore ha iniziato a fischiare, in modo dapprima flebile e poi via via sempre più intenso, come un grido dal passato, un suono intriso di ricordi e malinconie».

Loop di cucina contrappuntano armonie sottili e morbide di clarinetto, fisarmonica e chitarra. Universo Indie attraversato da “impossibili” ramaioli suonati con l’archetto: non stranezze, ma necessità esistenziale di coinvolgere nel proprio bisogno di arte gli oggetti sui quali la memoria nostra e altrui materialmente transita ed è transitata.

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