SAN BENEDETTO – Riceviamo e pubblichiamo la protesta di un lettore, rimasto vittima insieme a molti altri pendolari, di un increscioso episodio accaduto lunedì 21 dicembre alla stazione di Porto D’Ascoli.

«Sono un lavoratore pendolare che da oltre 6 anni percorre, tramite ferrovia, il tragitto Porto S.Giorgio (FM) – Ascoli Piceno, ma quello che mi è successo oggi è veramente inconcepibile!

Il treno regionale partito alle ore 7,55 da San Benedetto del Tronto e diretto ad Ascoli Piceno si è fermato alla prima stazione successiva, Porto d’Ascoli, dove noi passeggeri (circa una sessantina, quasi tutti lavoratori pendolari), siamo stati costretti a scendere perché la vettura è stata “d’ufficio” utilizzata per trasportare i viaggiatori del treno proveniente da Ascoli Piceno e diretto ad Ancona, che si era rotto ed era parcheggiato nel binario accanto.

Sarebbe bastato far fermare uno dei tre treni che sono passati nel frattempo in direzione nord (tra l’altro uno era in ritardo di 240 minuti …) per risolvere il problema dei viaggiatori diretti ad Ancona, senza lasciare noi letteralmente in mezzo alla strada.

Secondo le Ferrovie avremmo dovuto prendere l’autobus di linea, la cui fermata dista dalla stazione oltre 1 km. Sarebbe bastato che ce lo avessero detto pochi minuti prima di partire dal capolinea di S.Benedetto ed avremmo potuto prendere l’autobus che parte proprio di fronte alla stazione, 10 minuti dopo il nostro regionale soppresso in corsa.

Siamo stati quindi costretti ad attendere un ora al freddo il treno successivo ed arrivare con un’ora di ritardo al lavoro.

Ritengo che Trenitalia abbia commesso una grave scorrettezza nel suo comportamento; da quando in qua, salendo su un treno con una precisa destinazione e senza che vi siano gravi difficoltà per quella corsa, le Ferrovie possono arbitrariamente decidere di interrompere il viaggio in un punto qualunque del tragitto?

I miei “compagni di sventura” ed io siamo veramente arrabbiati e disperati per lo stato di totale inefficienza del sistema ferroviario italiano.

Si spendono soldi per l’esigua minoranza trasportata in alta velocità, ma alla maggior parte degli utenti, che viaggia sui vecchi, sporchi e malridotti treni regionali, su linee non elettrificate ed a binario unico, non pensa proprio nessuno!»

La protesta è firmata

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.246 volte, 1 oggi)