SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due “no”. Annunciati in maniera e con motivazioni differenti, ma pur sempre due “no”. Giulietta Capriotti e Margherita Sorge si tirano ufficialmente indietro e rigettano l’ipotesi di candidatura tra le fila del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali di marzo.

Si complica dunque la scelta dei rappresentanti nel centrosinistra locale, dopo che anche Silvia Ballestra sabato scorso s’era mostrata titubante dinanzi all’eventualità di una “discesa in campo” (ipotesi nel frattempo naufragata).
Pare non volersi “bruciare” Giulietta Capriotti, considerata la nomina di «due pezzi da novanta» come Paolo Perazzoli e Pietro Colonnella.  «Mi piace gareggiare alla pari – ha dichiarato polemicamente la presidente del Consiglio Comunale – e la decisione di schierare una donna al fianco di due nomi di peso non mi sta bene. Non sono una sostenitrice delle quote rosa, ma in questo caso la nostra categoria è stata trattata male».

Discordante invece la presa di posizione dell’assessore alla Cultura, intenta a continuare «con impegno, passione e dedizione», l’incarico affidatole dai cittadini alle urne del 2006. «Ho sempre criticato ha spiegato la Sorge – la candidatura di persone già impegnate in altri incarichi. Voglio quindi essere coerente».

La lista dei papabili pertanto si alleggerisce, con Lina Lazzari e Anna Rosa Cianci ancora in corsa. Chissà se il Pd alla fine troverà la donna adatta.

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