CUPRA MARITTIMA – «Per aiutare concretamente l’Africa ci vuole studio, esperienza e formazione». Questo, in sintesi, il chiaro messaggio che Massimo Urbani ha voluto lanciare dalla Galleria Marconi di Cupra Marittima durante il dibattito di domenica 20 dicembre.

L’incontro si è tenuto nell’ambito della mostra fotografica a scopo umanitario “Attorno al fuoco con gli Acholi”, dedicata all’omonima popolazione del Nord Uganda.

«Uganda, Ruanda e Burundi – aggiunge Urbani – sono i posti più belli del mondo, ma anche i più sfortunati. Questi popoli non hanno bisogno semplicemente di soldi poiché i loro problemi sono dovuti al potere centrale degli Stati di appartenenza».

Soffermandosi in particolare sul popolo degli Acholi, con i quali Urbani ha vissuto dal 2000 al 2002, condividendo l’esperienza della guerriglia e della malattia, aggiunge: «Di solito c’è sempre un’interpretazione sbagliata dei bisogni di queste popolazioni: noi possiamo portare agli Acholi tutto, ma prima di andare da loro dobbiamo studiare ed informarci il più possibile. Per aiutarli basta recarsi da loro con i nostri mestieri e semplicemente lavorare, poi i cambiamenti in meglio saranno la naturale conseguenza».

«Ognuno di noi – sottolinea Urbani – può fare qualcosa per questo popolo, portando a casa una delle foto ad esempio, iniziamo già a conoscerli. Da qui si riesce a vedere non solo la miseria in cui vive questa popolazione, ma anche la loro serenità e vi assicuro che pur non possedendo niente, sono più sereni di noi».

Conclude Urbani: «Non basta però starci un mese per pensare di capire una popolazione, bisogna prolungare la permanzenza perchè più li conosciamo più siamo in grado di aiutarli, garantendo loro continuità e costanza. Io stesso sono a disposizione di quanti vogliano sapere ciò che può essere veramente utile per gli Acholi e non solo».

Urbani ha infatti una grandissima esperienza alle spalle. Medico chirurgo specializzato in chirurgia generale e ostetricia, ex ambasciatore italiano in Corea del Nord, Urbani ha vissuto all’estero per circa 20 anni, dal 1987 al 2007. Ha operato anche in Zimbabwe, Iran, Algeria, Somalia, Camerun, Ruanda, Uganda e Corea del Nord.

Urbani fu in Uganda durante l’epidemia di ebola, motivo per il quale ha ottenuto un riconoscimento dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità quale coordinatore per il Gruppo di intervento rapido. È stato anche coordinatore per il programma di emergenza in Ruanda e responsabile di interventi italiani in Camerun, in Somalia e in Algeria.

Maria Paola Spinelli, volontaria della Casa della Speranza, associazione di Comunanza che sta attuando un programma di solidarietà nei confronti degli Acholi ha subito accolto l’invito di Urbani manifestando l’intenzione di una collaborazione. Dal canto suo Fausto Raschioni, vice sindaco di Comunanza presente all’incontro, ha dichiarato di essere disponibile ad ospitare un altro incontro con Urbani.

Per quanti vogliano contribuire alla causa, ricordiamo che le foto esposte presso la Galleria Marconi sono in vendita e il ricavato è destinato alla realizzazione di una nursery da donare al villaggio di Atanga, distretto di Pader, nel Nord Uganda.

Per informazioni contattare la Galleria Marconi allo 0735.778703, oppure l’associazione “Casa della Speranza” al 338.5076893. La mostra fotografica è visitabile fino al 6 gennaio tutti i giorni dalle 16 alle 20.

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