SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolto venerdì 18 dicembre, presso la sala auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto, un convegno scientifico divulgativo il cui corpo centrale è stato rappresentato dall’illustrazione dei risultati degli studi Ispra (l’istituto sperimentale per la ricerca e la protezione ambientale, del Ministero dell’Ambiente), sull’erosione costiera nell’area della Sentina e sulla fattibilità del ripristino della zona umida e della duna.

Sono emersi diversi possibili scenari per il contrasto al fenomeno erosivo, che ha visto negli ultimi 50 anni una penetrazione della linea di costa di oltre 120 metri e, se non si dovesse intervenire, l’Ispra prevede un arretramento di altri 60 metri in 30 anni, con la perdita di decine di ettari di terreno e addirittura di alcuni casolari storici, come la “Torre sul porto”.

L’assessore Canducci e il presidente della Riserva Sentina Pietro D’Angelo hanno rivolto un accorato appello all’assessore regionale alla difesa della costa Gianluca Carrabs, che si è impegnato a cercare ogni strada possibile per il reperimento dei fondi necessari.

In effetti la soluzione del problema erosivo, rappresenta la condizione essenziale per discutere e realizzare qualsiasi altro tipo di investimento all’interno dell’area protetta; investimenti che dovranno essere rivolti verso la valorizzazione ambientale dell’area che, come confermato dall’economista Renato Novelli dell’Università Politecnica delle Marche, può rappresentare anche un volano economico notevole, come accaduto in altre parti d’Italia e d’Europa.

Nel convegno sono intervenuti anche l’ingegner Marzialetti, dirigente del servizio difesa della costa della Regione Marche; Sergio Trevisani del servizio Europa del Comune di San Benedetto del Tronto, che ha illustrato i progetti europei a cui il Comune e la Riserva Sentina hanno partecipato per accedere ai fondi comunitari e l’architetto Giancarlo Casini, segretario generale dell’Autorità Interregionale di Bacino del fiume Tronto, che ha illustrato i progetti in itinere lungo il tratto terminale del fiume stesso.

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