SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Promuovere la conoscenza del delizioso vino cotto: si è svolta venerdì 18 dicembre presso l’istituto Alberghiero la serata organizzata dall’associazione “Produttori vino cotto”, con sede legale a Loro Piceno, in collaborazione con la Camera di Commercio di Ascoli e Macerata e i Comuni di Loro Piceno, Macerata e Ascoli Piceno, per la presentazione del nuovo sito internet, costituito per dare la possibilità a tutti i produttori di navigare facilmente e apprendere le normative vigenti per la produzione di vino cotto.

In più vuole essere un’esperienza di apprendimento per tutti gli utenti che navigano in internet e sono appassionati di questa tipicità. Infatti all’interno del sito è possibile trovare ricette a base di vino cotto, fotografie e tutti i nomi dei produttori della zona riconosciuti dall’associazione e a norma di legge che a oggi hanno un esercizio di commercializzazione del prodotto.

«Questa serata è di confronto e di auguri per tutti quelli che hanno a cuore la valorizzazione dei prodotti del nostro territorio e in particolar modo del vino cotto (nell’anno 2004 la Regione Marche riconosce il prodotto e lo inserisce nel circuito delle tipicità, ndr)», afferma il presidente dell’associazione Produttori Vino cotto David Tiberi.

Il programma della serata si è svolto con la presentazione di Gisella Ercoli, segretaria dell’associazione e responsabile Camera di Commercio per Ascoli Piceno, che afferma «Il nostro obiettivo è di formare i nostri produttori e indirizzarli con questo prodotto di nicchia nel mercato nazionale e internazionale, viste le sue potenzialità e versatilità». Si è proseguito con una degustazione di due vini cotti delle cantine “Catalini Sergio” di Ortezzano e “Germani Massimo” di Lapedona, seguita passo per passo dal professore Francesco Felix esperto di degustazione. Infine la cena coordinata dal professore Giovanni De Mola con l’elaborazione di piatti a base di vino cotto. Presente all’evento anche il professore e consulente dell’associazione Vino cotto, Leonardo Seghetti che interviene sostenendo «non perdiamo ancora tempo, già altri paesi stanno chiedendo la rivendicazione del vino cotto, dobbiamo unirci, seguire le norme di legge e rendere il nostro un prodotto unico e inimitabile».

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