ASCOLI PICENO – Continuano le proteste per i tagli che Trenitalia ha apportato alle fermate dei treni a San Benedetto del Tronto. Di seguito riportiamo il comunicato della sezione locale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti.

“Il direttivo della FILT di Ascoli Piceno riunito a San Benedetto del Tronto il giorno 11 dicembre ’09, denuncia le gravi scelte adottate da Trenitalia con il nuovo orario ferroviario in vigore da domenica 13 dicembre 2009.

Viene soppresso il collegamento Eurostar Bari/Torino con fermate nella stazione di San Benedetto del Tronto, e vengono anche tolte le fermate di San Benedetto ai treni Eurostar Bari/Milano.

Complessivamente verranno a mancare 6 (sei) relazioni Eurostar nella stazione di San Benedetto del Tronto (da 10 a 6). Questo nuovo scenario determinato da Trenitalia isola ulteriormente il nostro territorio già carente di servizi ed infrastrutture.

Il territorio Piceno abbandonato dapprima dalle direzioni di Telecom, Enel, Banca d’Italia ecc, la chiusura dei siti produttivi storici come la Cartiera, l’Elettrocarbonium, la Manuli (parziale), la Marollo (ex Nestle), si vede tagliata fuori e baipassata dai treni a lunga percorrenza, abbandonata dallo Stato. In un momento di grave crisi per l’economia del Piceno Trenitalia decide di impoverire ulteriormente ed aumentare le difficoltà di questo territorio. Le logiche commerciali con cui Trenitalia tenta di giustificare i suoi tagli configgono e non reggono dinanzi ai gravi effetti economici, sociali ed ambientali per il territorio.
Trenitalia non può decidere a tavolino di fare del Piceno un Territorio di serie “B”.
Il direttivo FILT – CGIL chiede all’amministrazione Provinciale di ascoli Piceno di coordinare in tavolo istituzionale con la partecipazione dei comuni, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno in primo luogo ma anche con le forze economiche, sociali e culturali del territorio.
Dobbiamo mettere in campo iniziative, per ripristinare i servizi ferroviari e far tornare Trenitalia sulle sue scellerate decisioni”.

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