SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La scrittrice sambenedettese Silvia Ballestra presenterà sabato 19 dicembre in Auditorium, alle ore 21,30, il suo ultimo romanzo, “I giorni della rotonda”. D’eccezione anche i relatori che illustreranno i contenuti del volume, il critico Goffredo Fofi e il docente universitario (nonché sambenedettese e tra i protagonisti del “primo movimento” del libro, ovvero la storia degli anni Settanta) Renato Novelli.

Sarà un’importante occasione per la città per una nuova e particolare lettura di una delle fasi più drammatiche della sua storia. La vicenda narrata dalla Ballestra parte infatti dalla vigilia di Natale del 1970, quando il peschereccio Rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981 con il tragico rapimento di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse.

Nel romanzo di Silvia Ballestra, a ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è Aldo Sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di Torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni Ottanta: l’eroina. È l’eroina che trasforma la Rotonda di San Benedetto da centro politico a ricettacolo di “appestati”, teatro di un’autodistruzione funzionale al potere.

Così la quindicenne Mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima, recentemente definito da uno storico “glaciazione degli anni Ottanta”, solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare.

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