ANCONA – Sono tra i 1.970 e 1.980 i casi di bambini con handicap nelle Marche, altrettanti quelli in cui si registrano difficoltà di apprendimento e sono in aumento i casi di abusi sessuali.

Per quanto riguarda i minori che vivono fuori dal contesto familiare d’origine, 752 sono accolti in Centri, di questi 450 sono minori stranieri non accompagnati, mentre 302 sono in allontanamento familiare.

Guardando all’ambito giudiziario, le Marche, con circa 600 procedure penali l’anno, si collocano fra gli ultimi posti in Italia, mentre salgono al secondo posto in ambito civile, con circa 6 mila procedure l’anno.

Questa la fotografia del mondo dell’infanzia in difficoltà che è stata descritta giovedì 10 dicembre ad Ancona nella sede della Regione, a Palazzo Li Madou, in occasione del seminario “Condizione dell’infanzia: diritti e tutela”.

Si tratta dell’iniziativa organizzata nell’ambito del progetto europeo Open promosso dalla Regione Marche Servizi Sociali e realizzato con il supporto di Svim, la società regionale di sviluppo.

Il progetto Open è stato illustrato da Paolo Mannucci, dirigente del Servizio Politiche sociali della Regione, che ne ha sottolineato in particolare la tecnica del “metodo aperto di coordinamento” per promuovere in modo partecipato il dibattito sull’inclusione sociale.

Gli interventi hanno messo in luce l’esigenza di potenziare gli strumenti a tutela dell’infanzia. Hanno preso la parola sul tema Ornella Riccio, Renato Scuterini, Giovanni Feliziani, Andrea Speciale.

Sono stati inoltre presentati in anteprima alcuni dei risultati dell’indagine sui servizi per l‘infanzia realizzati da Claudio Bocchini e Paola Frammartino del Centro regionale documentazione dell’Ars Marche. Dai dati risulta che sono 280 nella regione le strutture per la prima infanzia tra asili nido e centri. Circa la capacità di copertura dei posti necessari, le Marche risultano sopra la media italiana e comunque al di sotto degli obbiettivi europei.

Numerose le testimonianze di operatori e associazioni che hanno illustrato il loro lavoro quotidiano accanto a minori in difficoltà, sottolineando in particolare l’importanza di reinserire al più presto il bambino in famiglia, ove possibile.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 667 volte, 1 oggi)